Da Venezia prende il via la sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour, il Giro d’Italia a vela che unisce sport, cultura e iniziative per i più giovani. La partenza è fissata dal Canale San Marco e condurrà le imbarcazioni verso Cattolica, prima tappa di un lungo percorso che mette in luce le coste italiane e la rete dei fari. L’evento è organizzato da Difesa Servizi S.p.A., in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport & Events, con il sostegno istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Nuovo Comitato Organizzatore della XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, oltre al supporto della Federazione Italiana Vela e al patrocinio del Coni.
Un percorso che racconta il mare e le sue risorse
Il Tour attraverserà più tappe mettendo in scena tre discipline: Offshore, Inshore e Board. Nella disciplina di Offshore gli equipaggi affronteranno lunghe traversate a bordo dei Figaro Bénéteau 3, primi monotipi di serie dotati di foil; l’Inshore prevede regate ravvicinate con i veloci Waszp; infine il Board proporrà evoluzioni di Wing Foil a pochi metri dalla riva. Sono dieci gli equipaggi iscritti, composti da olimpionici, skipper oceanici e giovani talenti, che si sfideranno in un percorso articolato su nove tappe per complessive 1250 miglia, fino all’arrivo previsto il 12 luglio a Genova.
Il filo tematico: mare, giovani e fari
Il progetto si muove attorno al tema “Mare e Futuro – Valore Paese Italia”, valorizzando due linee di lavoro: da un lato il Progetto Giovani, nato dall’accordo tra Marina Militare e il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e realizzato con la Federazione Italiana Vela e la Capitaneria di Porto, che prevede attività formative, uscite in mare e sensibilizzazione sulla sicurezza e tutela dell’ambiente marino; dall’altro il Valore Paese Fari, che mette in luce la rete dei fari italiani come risorsa culturale e turistica, con ogni imbarcazione battezzata col nome di un faro.
Cattolica e il Villaggio della Vela: un hub aperto a tutti
Dopo la partenza da Venezia, la flotta raggiungerà Cattolica, dove, dal 5 all’8 giugno, sarà allestito il primo Villaggio della Vela dell’edizione 2026 presso la banchina di via Antonini. Lo spazio è pensato per famiglie, giovani e appassionati e propone un programma a ingresso libero che spazia da presentazioni istituzionali a laboratori pratici. Il Villaggio offrirà momenti di contatto diretto con la Marina Militare e con il mondo della vela, creando un ponte concreto fra istituzioni e comunità locali.
Attività e laboratori
All’interno del Villaggio della Vela si svolgeranno incontri divulgativi sulla storia e le missioni della Marina Militare, visite a navi e mezzi e laboratori didattici del Progetto Giovani della Federazione Italiana Vela, dedicati all’apprendimento dei nodi marinareschi e alle prime nozioni di navigazione. Per i più piccoli sono previste letture e attività creative, mentre le iniziative per i giovani includono uscite in mare e percorsi formativi. L’obiettivo è coinvolgere comunità e scuole e trasmettere competenze pratiche oltre ai valori del mare.
Eventi collaterali e tappe successive
Oltre alle gare, il calendario prevede workshop, presentazioni, momenti musicali e la premiazione degli atleti vincitori di ogni tappa. A Cattolica è in programma anche un momento di rilievo: lunedì 8 giugno alle 18:30 sarà annunciata la terza edizione dell’Aeronautica Militare Balloon Cup, competizione internazionale di mongolfiere che colorerà il cielo di Piacenza dal 16 al 18 ottobre. Le successive soste del Tour includono località come Vieste, Taranto, Siracusa, Tropea, Napoli e Portoferraio prima del gran finale a Genova.
Organizzazione e sicurezza
La manifestazione è promossa da Difesa Servizi S.p.A. con il coordinamento della Marina Militare e il supporto operativo di SSI Sport & Events. Sul fronte della sicurezza e della logistica, la rete di enti e istituzioni coinvolte, tra cui la Capitaneria di Porto, garantirà il regolare svolgimento delle regate e delle attività a terra, nel rispetto delle norme marine e delle esigenze delle comunità costiere.
Questo avvio a Venezia conferma il carattere polifunzionale del Nastro Rosa Tour: non è solo una competizione sportiva, ma una piattaforma per mettere in relazione giovani, territori, istituzioni e il patrimonio marittimo italiano, valorizzando il legame tra sport e promozione del territorio.