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Mostra Aemilia Ars a Bologna: arte, artigianato e trasformazione del gusto

La mostra Aemilia Ars per Bologna, allestita nel Lapidario del Museo Civico Medievale, racconta la nascita e l'evoluzione di un progetto artistico fondato il 3 dicembre 1898 che ha rinnovato il gusto bolognese; curata da Silvia Battistini, Giancarlo Benevolo e Mark Gregory D'Apuzzo, la rassegna presenta materiali solitamente non esposti e fa parte del programma del Bologna Portici Festival.

Mostra Aemilia Ars a Bologna: arte, artigianato e trasformazione del gusto

La città di Bologna ospita una rassegna che indaga l’impatto culturale e sociale di Aemilia Ars, il movimento locale che ha riscritto l’estetica degli oggetti quotidiani tra fine Ottocento e primo Novecento. Allestita nel Lapidario del Museo Civico Medievale, la mostra intitolata Aemilia Ars per Bologna. L’arte e la città propone una selezione di opere e documenti che spiegano come il gusto felsineo sia mutato grazie a pratiche decorative e artigianali ispirate anche all’esperienza inglese delle Arts and Crafts di William Morris.

L’esposizione, frutto del lavoro curatoriale di Silvia Battistini, Giancarlo Benevolo e Mark Gregory D’Apuzzo, rimane aperta dal 4 giugno al 6 settembre 2026 e raccoglie materiali provenienti dalle collezioni permanenti dei Musei Civici d’Arte Antica, con l’intento di rendere visibili manufatti e documenti raramente esposti al pubblico.

Contesto storico e fondazione

La società per azioni Aemilia Ars nasce il 3 dicembre 1898 a Bologna come progetto su larga scala per l’ideazione e la produzione artistica e artigianale. L’iniziativa è emersa da un percorso culturale cittadino iniziato negli anni ottanta del XIX secolo, quando, durante i restauri di edifici storici, furono adottati principi decorativi sviluppati in Francia e in Inghilterra. Questo processo ha favorito la nascita di competenze tecniche e metodologiche che hanno poi permeato la produzione di oggetti di uso comune.

Radici estetiche e influenze

Il linguaggio formale di Aemilia Ars si colloca tra il revival medievale e il rinnovamento internazionale: si riconoscono echi del Liberty e, successivamente, dell’Art Deco, pur mantenendo una forte attenzione al recupero dei motivi ornamentali medioevali e rinascimentali. Questo mix ha prodotto un gusto che, oltre a essere moderno per la sua epoca, rimane profondamente legato alla storia artistica locale.

I materiali e le collezioni in mostra

La mostra dà accesso a una varietà di oggetti e documenti che illustrano l’ampiezza dell’attività di Aemilia Ars: dipinti, disegni, pubblicazioni, merletti, ricami, vetri e ferri battuti. Molti di questi pezzi provengono dalle raccolte del Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, dalle Collezioni Comunali d’Arte e dal Museo del Tessuto e della Tappezzeria ‘Vittorio Zironi’, offrendo al visitatore l’opportunità di vedere materiali didattici e campioni di laboratorio normalmente conservati nei depositi.

Formazione e produzione

Un elemento chiave della vicenda Aemilia Ars è l’attenzione alla formazione della manodopera: il progetto non si limita alla progettazione artistica ma prevede la creazione di laboratori e corsi per trasmettere tecniche artigianali. Questo aspetto ha favorito la diffusione di competenze locali e l’industrializzazione di alcuni processi produttivi, consentendo alla produzione artistica di contaminare gli oggetti d’uso quotidiano.

La mostra nel calendario culturale cittadino

L’iniziativa espositiva si inserisce nel programma della quarta edizione del Bologna Portici Festival (4 – 7 giugno 2026), evento che celebra i portici come patrimonio UNESCO attraverso appuntamenti dedicati a opere e luoghi spesso poco noti del patrimonio urbano. Inoltre, la rassegna fa parte del cartellone Bologna Estate 2026, promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana.

Finanziamento e immagine coordinata

L’immagine coordinata della mostra è stata finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2026-2027, priorità 7, progetto volto a valorizzare i musei come leva per lo sviluppo turistico e la promozione dei talenti. Questo sostegno sottolinea il valore culturale e strategico dell’iniziativa per il territorio.

Perché visitare la mostra

Visitare Aemilia Ars per Bologna significa seguire il filo che collega restauri architettonici, sperimentazione decorativa e produzioni artigianali: un percorso che spiega come il rinnovamento estetico abbia toccato la vita quotidiana della città. L’esposizione offre inoltre l’occasione unica di osservare materiali normalmente non accessibili, permettendo di capire le pratiche di laboratorio e la rete di istituzioni che hanno custodito questo patrimonio.

La mostra è quindi non solo una presentazione di oggetti d’arte, ma un’indagine sulle trasformazioni sociali e professionali che hanno contribuito a creare un nuovo linguaggio estetico a Bologna. Per chi è interessato alla storia del design, all’artigianato artistico o alla conservazione dei beni culturali, la rassegna rappresenta una tappa imprescindibile.

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