La Virtus Bologna ha battuto l’Umana Reyer Venezia 98-79 lunedì 1 giugno alla Virtus Arenapareggiando sull’1-1 la semifinale dei playoff LBA. La partita ha preso subito la strada dei padroni di casa, con parziali netti e controllo dei tabelloni per tutta la gara.
Il risultato conta perché riapre la serie dopo il colpo esterno di Venezia in Gara-1 e perché conferma il peso del fattore campo nelle semifinali. In parallelo, anche Brescia ha riequilibrato contro Milanoridisegnando gli equilibri della corsa alla finale. Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026.
Numeri chiave e andamento di Gara-2 alla Virtus Arena
La Virtus ha costruito il 98-79 su percentuali interne altissime: 71,1% da due (31/43) e dominio a rimbalzo con un complessivo 46-23 che ha scavato il solco. Il primo quarto si è chiuso sul 29-16, preludio al +20 all’intervallo (62-42) e ai picchi di +28 nel terzo periodo, con un massimo vantaggio momentaneo di +30. L’inerzia non è mai cambiata nell’ultimo quarto, quando le panchine si sono allargate.
Dalla panchina, Carsen Edwards ha inciso con 25 punti in 20 minuti e 6/8 da tre, aprendo il campo e accelerando in transizione. Nel pitturato, Mouhamet Diouf ha chiuso con 18 punti e 11 rimbalzi, sostenendo un attacco fluido in cui si sono visti anche i guizzi di Daniel Hackett nella gestione dei possessi e la solidità iniziale di Amedeo Tessitori.
Scelte iniziali, episodi e gestione delle rotazioni
La partita si è indirizzata dai primi possessi: Karim Jallowin quintetto al posto di Alen Smailagicha segnato il canestro d’apertura, mentre Kyle Wiltjer ha provato a replicare l’impatto di Gara-1. Nel secondo quarto la Virtus ha perso Luca Vildoza per un forte dolore al costato; l’argentino ha dovuto lasciare il campo e lo staff ha rimodulato la gestione del perimetro.
Nonostante l’uscita di Vildoza e le assenze nel back court di Alessandro Pajola e Alstonle rotazioni hanno retto. La guida tecnica ha puntato su corse in contropiede, tagli dentro l’area e tiri aperti, senza perdere controllo difensivo. Unico episodio negativo, l’espulsione di Aliou Diarra per doppio tecnico nel terzo quarto, episodio che non ha modificato la forbice del punteggio.
Reyer, da Gara-1 a Gara-2: Wiltjer riferimento, ma attacco in calo
Venezia ha faticato a ritrovare il ritmo offensivo del debutto. Kyle Wiltjer ha chiuso con 14 punti dopo i 26 di Gara-1, ma le percentuali complessive non hanno sostenuto la rimonta. Il differenziale a rimbalzo ha tolto seconde opportunità e ha alimentato il campo aperto bolognese, accentuando il break già maturato a metà gara.
La gestione difensiva veneziana ha variato accoppiamenti e densità in area, ma il 71,1% Virtus da due ha premiato roll e ricezioni profonde. Con il fattore campo che torna al Talierciola Reyer potrà riallineare le proprie soluzioni per Gara-3, a partire dal controllo del pitturato e dalla scelta dei raddoppi sul portatore.
L’altra semifinale: Brescia-Milano torna in parità
Al PalaLeonessa la Germani Brescia ha battuto l’EA7 Emporio Armani Milano 85-79, dopo un finale punto a punto. Brescia, partita forte fino al +9, ha gestito la rimonta ospite e ha risposto nel momento chiave: Milano era avanti 72-71 a sei minuti dalla fine, ma si è fermata offensivamente nel tratto conclusivo.
Determinanti le guardie di casa: Amedeo Della Valle 28 punti e Ivanovic 24. Per Milano, 15 di Leandro Bolmaro dalla panchina e 12 di Shavon Shieldsinsufficienti a invertire il blackout finale. La serie ora si sposta all’Unipol Forum per Gara-3 e Gara-4.
Date e scenari: Taliercio e Forum decidono il prossimo passo
Gara-3 tra Virtus e Reyer è in programma giovedì 4 giugno 2026 alle 20:00 al Palasport Taliercio. Venezia potrà contare sul proprio pubblico dopo il blitz in trasferta di Gara-1, mentre Bologna dovrà monitorare le condizioni di Vildoza e gestire le assenze nel back court confermando intensità e rimbalzi.
Nel confronto Milano-Brescial’Unipol Forum ospiterà i prossimi due episodi, con l’EA7 che ritroverà il fattore campo per provare a chiudere la serie o, viceversa, con la Germani pronta a forzare la distanza. In entrambe le semifinali, difesa e controllo dei ritmi restano gli snodi tattici principali in vista dei 40 minuti decisivi.


