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Abderrahim Fakir: cosa è successo al Pilastro e quali sono le responsabilità

Abderrahim Fakir è morto durante un intervento della polizia a Bologna. Le indagini si concentrano sui protocolli sanitari e sulle manovre degli agenti, mentre la politica si divide sulle responsabilità.

Abderrahim Fakir: cosa è successo al Pilastro e quali sono le responsabilità

La morte di Abderrahim Fakir, avvenuta domenica scorso in via Italo Svevo a Bologna, ha scatenato un’inchiesta per omicidio colposo e acceso un dibattito politico. Le indagini si concentrano sulle manovre degli agenti e sui protocolli sanitari, mentre la politica si divide sulle responsabilità.

Le indagini sulla morte di Abderrahim Fakir

La Procura di Bologna, guidata da Paolo Guido, sta esaminando ogni fase dell’intervento che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir. I pubblici ministeri Domenico Ambrosino e Francesca Arienti hanno richiesto al Viminale le linee guida sul contenimento a terra dei soggetti esagitati, in particolare una circolare del maggio 2026 che raccomanda di allentare la presa e verificare la respirazione se il soggetto mostra segni di malessere.

Un punto cruciale dell’inchiesta riguarda il ruolo del 118. Il presidente della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli, ha dichiarato che un medico avrebbe potuto sedare Fakir per evitare conseguenze più gravi. Tuttavia, la prima ambulanza giunta sul posto non aveva un medico a bordo, e i pm stanno ricostruendo la catena di comando che ha portato a questa decisione.

I protocolli sanitari e le manovre degli agenti

Balzanelli ha criticato la manovra di contenimento effettuata dai poliziotti, definendola sbagliata e potenzialmente letale. La Procura nominerà un pool di esperti, tra cui un medico esperto di medicina di emergenza-urgenza, per eseguire l’autopsia e approfondire gli effetti dello spray al peperoncino utilizzato dagli agenti.

Il passato di Abderrahim Fakir e le ultime ore di vita

Fakir aveva un passato di problemi con la giustizia, tra cui episodi di spaccio, detenzione e resistenza. Gli inquirenti stanno ricostruendo i suoi ultimi 50 minuti di vita, dalle prime chiamate al 112 alle 11.59 alla constatazione del decesso alle 12.53. Video girati dai residenti mostrano Fakir steso a terra, che urla Mi vogliono ammazzare.

Le tensioni politiche

La morte di Fakir ha acceso un dibattito politico. La premier Giorgia Meloni ha chiesto di accertare la verità con rigore, condannando la violenza contro le forze dell’ordine. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha replicato che la piazza pacifica rappresenta la città, mentre gli scontri non sono da attribuire a Bologna.

Il vicepremier Matteo Salvini ha criticato chi alimenta odio e conflitto nei confronti delle forze dell’ordine, invitando la politica a lasciare che la magistratura faccia chiarezza. Anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è intervenuto per precisare che non esiste uno scudo penale per gli agenti e gli operatori sanitari coinvolti.

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