Nel cuore dell’Emilia-Romagna, i lavori di ripristino delle strade provinciali danneggiate dall’alluvione del 2026 stanno procedendo a ritmo sostenuto. Le strade SP 610 Selice Montanara Imolese e SP 15 Bordona fondamentali per la viabilità locale, sono al centro di un importante progetto di consolidamento e ripristino.
Il consigliere metropolitano delegato alla ricostruzione post alluvione, Matteo Montanari insieme ai tecnici della Struttura Speciale Alluvione della Città metropolitana ha recentemente effettuato un sopralluogo nei cantieri per verificare lo stato di avanzamento degli interventi. “I lavori sono in linea con le tempistiche programmate”, ha dichiarato Montanari, sottolineando che l’obiettivo è arrivare a fine anno con circa il 60% degli interventi post alluvione conclusi.
Interventi sulla SP 610 Selice Montanara Imolese
La SP 610 nota anche come Selice Montanara Imolese è soggetta a un intervento da 4,1 milioni di euro per il consolidamento del versante e il ripristino definitivo della sede stradale nel territorio comunale di Castel del Rio. Il progetto, situato al km 59+500, prevede la realizzazione di un nuovo muro di sostegno in cemento armato ancorato su più livelli e una paratia provvisionale in micropali.
Attualmente, è già stata realizzata la prima parte di consolidamento del versante di valle. Secondo le verifiche, i lavori sarebbero addirittura in anticipo rispetto al programma. La Città metropolitana, in qualità di soggetto attuatore, ha dato il via ai lavori lo scorso 4 febbraio, con un investimento totale finanziato dalle ordinanze del Commissario Straordinario.
Interventi sulla SP 15 Bordona
La SP 15 Bordona che sale dalla Montanara verso Sassoleone è oggetto di un intervento da 3,4 milioni di euro che interessa tre punti critici colpiti da frane e dissesti. Il primo tratto, al km 0+200, è il più complesso e articolato, con lavori che includono il consolidamento della frana in corrispondenza della rotatoria con la SP 21 Val Sillaro, l’allargamento della strada a monte e la costruzione di un muro di sostegno a valle.
Il secondo tratto, al km 2+700, prevede la realizzazione di un muro di sostegno in calcestruzzo fondato su due file di micropali. Infine, al km 3+100, è in corso il consolidamento della parte superiore della scarpata con chiodatura e la realizzazione di una mensola in cemento armato con fondazioni costituite da micropali.
“Ora rimane un solo semaforo sulla Bordona”, racconta Massimo Bacchi che ha percorso la strada. Tuttavia, rimangono altri cinque punti critici che vanno sistemati per ripristinare davvero la viabilità sulla Bordona.
Dettagli sui lavori
I lavori sulla Bordona erano stati sospesi a seguito di un contenzioso con un frontista a valle della scarpata, ma ora procedono senza particolari imprevisti. L’intervento è affidato a un Raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Frantoio Fondovalle Srl aggiudicataria dei lavori in Accordo Quadro.
Con un investimento totale di 7,5 milioni di euro, questi progetti rappresentano un passo fondamentale per il ripristino delle infrastrutture danneggiate dall’alluvione del 2026. La collaborazione tra tecnici, ditte esecutrici e amministrazioni locali è essenziale per garantire il rispetto delle tempistiche e la qualità degli interventi.



