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Biometano agricolo: nasce Apice per unire produzione e industria energetica

Apice, l'Associazione Produttori Italiani Colture Energetiche, nasce per creare una filiera integrata del biometano, unendo agricoltura, industria energetica e finanza

Biometano agricolo: nasce Apice per unire produzione e industria energetica

In un momento cruciale per la transizione energetica, nasce Apice l’Associazione Produttori Italiani Colture Energetiche. La nuova realtà, costituita il 15 a Porto Mantovano durante l’assemblea nazionale della Confederazione Generale Bieticoltori Italiani (Cgbi) ha l’ambizioso obiettivo di organizzare e rappresentare la componente agricola della filiera italiana del biometano.

Alla guida di Apice è stato eletto Umberto Gorra presidente di Confagricoltura Piacenza. La nascita di questa associazione rappresenta un passo fondamentale per il settore agricolo italiano, che vede nel biometano una delle grandi opportunità di sviluppo.

La visione di Apice: una filiera integrata

Apice non è semplicemente una nuova associazione, ma un progetto che mira a costruire una filiera completa dalla produzione in campo fino alla valorizzazione finale del prodotto energetico. Come ha spiegato Gabriele Lanfredi l’obiettivo è governare l’intero processo, creando una rete efficiente e integrata tra produzione agricola, industria energetica e finanza.

L’esperienza del sistema bieticolo, che oggi coinvolge circa 40mila ettari complessivi e una rete di 22 impianti di biometano con altri 10 in fase di realizzazione rappresenta la base su cui Apice intende costruire il futuro del settore. La nuova associazione si propone di promuovere la sinergia tra i vari attori della filiera, valorizzando le risorse agricole italiane e contribuendo alla transizione energetica.

Il biometano: una rivoluzione per l’agricoltura italiana

Durante l’assemblea, è intervenuto anche Massimiliano Giansanti presidente nazionale di Confagricoltura. Giansanti ha riflettuto sul percorso intrapreso negli ultimi dieci anni, sottolineando come il biometano agricolo rappresenti una svolta per il settore. Se dieci anni fa avessimo raccontato ciò che stiamo realizzando oggi con il biometano agricolo probabilmente ci avrebbero considerato dei visionari ha affermato.

Oggi, le aziende agricole che hanno investito in questo percorso stanno ottenendo risultati concreti. Il biometano, definito da Giansanti come una delle grandi opportunità di sviluppo per l’agricoltura italiana può rappresentare un punto di svolta per il settore, contribuendo alla crescita economica e alla sostenibilità ambientale.

Il 2026 segna un momento cruciale per il biometano in Italia, con una crescente attenzione verso le energie rinnovabili e la sostenibilità. Apice si propone di essere un punto di riferimento per gli agricoltori, promuovendo la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative che possano migliorare l’efficienza e la sostenibilità della produzione di biometano.

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