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Scopri come le comunità energetiche rinnovabili stanno rivoluzionando il consumo di energia

Le comunità energetiche rinnovabili stanno crescendo in Italia, offrendo nuove opportunità per cittadini e imprese. Scopri come partecipare e quali sono i vantaggi.

Scopri come le comunità energetiche rinnovabili stanno rivoluzionando il consumo di energia

Le comunità energetiche rinnovabili (CER) stanno diventando sempre più popolari in Italia, offrendo a cittadini, imprese ed enti pubblici la possibilità di produrre, consumare e condividere energia pulita. Grazie a nuove iniziative e strumenti, come la Vetrina delle CER del Gse e convegni locali, l’adesione a queste comunità è diventata più semplice e vantaggiosa.

Questa tendenza rappresenta un passo fondamentale verso una transizione energetica sostenibile permettendo di ridurre i costi in bolletta e l’impatto ambientale. Ma come funzionano esattamente queste comunità e quali sono i benefici concreti per chi decide di unirsi?

La Vetrina delle CER: uno strumento per facilitare l’adesione

Il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) ha lanciato la Vetrina delle Comunità Energetiche Rinnovabili, un servizio online che mette in contatto le CER già qualificate con nuovi potenziali membri. Al 31 agosto 2026, le configurazioni di CER con contratti attivi o in fase di finalizzazione superano le 4.800, con una potenza complessiva di circa 400 Megawatt e oltre 51.000 punti di connessione associati.

La Vetrina raccoglie le informazioni delle CER che hanno autorizzato la pubblicazione dei propri dati di contatto. Gli interessati possono consultare un elenco e una mappa interattiva sul sito del Gse per trovare le comunità vicine e contattarne direttamente i referenti per informazioni e modalità di adesione.

Convegni locali: opportunità per imprese e cittadini

La Camera di Commercio di Varese insieme all’Associazione Malpensa Insubria CER, ha organizzato un convegno dedicato alle comunità energetiche rinnovabili. L’iniziativa mira a mostrare i benefici concreti della condivisione di energia pulita tra enti, aziende e privati cittadini, trasformando la sostenibilità in una risorsa per il territorio.

Durante l’evento, verranno analizzati aspetti chiave come la sicurezza energetica e la flessibilità con un focus sull’autosufficienza come strumento per proteggersi dalle oscillazioni dei prezzi dell’energia. Inoltre, sarà presentato un nuovo bando per sostenere economicamente la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’ingresso nelle CER.

I vantaggi delle CER per il territorio

Aderire a una comunità energetica rinnovabile significa superare il modello tradizionale di consumo per abbracciare una logica di rete. Condividere l’energia prodotta sul territorio permette di generare un valore diffuso, a beneficio sia dell’ambiente sia dell’economia locale.

Le CER offrono l’opportunità di accedere a una gestione efficiente delle risorse, aumentando la competitività delle piccole e medie imprese e migliorando la sostenibilità dei servizi pubblici. Inoltre, i membri delle comunità possono beneficiare di incentivi economici riconosciuti dallo Stato sull’energia rinnovabile prodotta e consumata nella stessa zona.

Enpal: una comunità energetica in espansione

La comunità energetica rinnovabile di Enpal ha superato i 2.000 membri in Italia e si sta espandendo anche in nuove aree, come Valdarno inferiore e Valdera tra le province di Pisa e Firenze. Nei comuni di Pontedera, San Miniato, Fucecchio e altri, famiglie, attività e enti del territorio possono aderire gratuitamente e ricevere un incentivo economico annuale.

Il meccanismo è semplice: quando un cittadino con pannelli solari produce energia e un altro membro della comunità la utilizza nella stessa ora, quell’energia si considera ‘condivisa’. Il Gse riconosce un incentivo fino a 0,14 €/kWh, garantito per 20 anni. La condivisione è virtuale e contabile, senza la necessità di nuovi cavi o contatori.

Per aderire, non è necessario avere pannelli solari. Chi non ha un impianto entra come consumatore e riceve comunque una quota dell’incentivo; chi ha già il fotovoltaico entra come produttore e valorizza l’energia che immette in rete. L’unico requisito è geografico: bisogna trovarsi sotto la stessa cabina primaria, la sottostazione elettrica che serve il territorio.

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