25 Maggio 2026 ☁ 27°

Bologna: bilancio finale tra Europa League, Coppa Italia e un campionato altalenante

Bologna ha alternato imprese europee a passaggi a vuoto in casa: un bilancio che lascia spazio a orgoglio e qualche rammarico

HERO · Bologna

La stagione 2026-2026 del Bologna si chiude con sensazioni contrastanti: da una parte una corsa europea che ha acceso la città, dall’altra una serie di prestazioni casalinghe che hanno compromesso le ambizioni in campionato. Il club ha sostenuto un impegno quadruplo, affrontando campionato, Coppa Italia e l’avventura europea, e ha dovuto fare i conti con un budget di spesa limitato, che lo colloca intorno al decimo posto della serie A per risorse disponibili.

Il finale di stagione passerà anche per l’ultimo appuntamento al Dall’Ara, una passerella con l’Inter fissata per il 23 maggio alle ore 18, momento utile per salutare i tifosi e fare il punto sul futuro della rosa e della panchina. Quel che resta chiaro è che il cammino è stato emotivamente contraddittorio: imprese memorabili in Europa e colpi di scena dolorosi in campionato e in Coppa Italia.

Campionato: alti di novembre, crolli a dicembre e recuperi intermittenti

La prima parte della stagione aveva illuso: sotto la guida di Vincenzo Italiano il gruppo raggiunse un sorprendente primato a fine novembre, dimostrando solidità e spirito collettivo. Poi è arrivato un dicembre amaro, segnato dalla sconfitta in Supercoppa Italiana contro il Napoli e dall’inaspettato calo di rendimento tra le mura amiche. Il Dall’Ara è diventato spesso terra di conquista per gli avversari, con risultati negativi contro formazioni importanti e con un passivo che ha annullato molte aspettative di classifica.

I blackout casalinghi e la rimonta a intermittenza

I numeri raccontano una stagione spezzettata: dopo aver accumulato appena 5 punti in un periodo chiave, la squadra ha mostrato carattere con una serie di vittorie consecutive, per poi tornare a perdere punti in incontri decisivi, tra i quali figurano partite contro Verona e Lazio. Episodi come un rigore fallito e un palo colpito in momenti cruciali rendono il resoconto ancora più amaro. Nonostante la reazione finale, il Bologna si ferma all’ottavo posto, risultato che non consente l’accesso alla Conference League 2026-2027.

Europa League: la parentesi che ha acceso la città

In Europa la storia è stata ben diversa: la squadra ha costruito una cavalcata di grande valore, superando la fase a gironi con 15 punti e approdando ai playoff e poi fino ai quarti. Il percorso europeo ha visto sfide impegnative e risultati che hanno esaltato i tifosi, con rimonte, vittorie in trasferta e gare casalinghe intense. Il passaggio per i playoff è arrivato nonostante un inizio difficile, tra cui una sconfitta a Birmingham contro l’Aston Villa.

Dal Brann alla Roma, fino all’Aston Villa

Negli spareggi il Bologna ha eliminato il Brann con due 1-0, dopodiché ha centrato un’impresa agli ottavi contro la Roma, riuscendo a ribaltare la situazione con un memorabile 4-3 all’Olimpico dopo l’1-1 dell’andata. La corsa si è però fermata contro l’Aston Villa: una sconfitta interna per 1-3 e un pesante ritorno hanno privato i rossoblù della semifinale. La squadra che ha eliminato i felsinei ha poi alzato il trofeo, consacrando la qualità dell’avversario ma non cancellando i meriti bolognesi.

Coppa Italia, mercato e scenari per la prossima stagione

Il cammino in Coppa Italia si è interrotto ai quarti: dopo il trionfo del 14 maggio 2026 che aveva riportato la coccarda tricolore in città, il Bologna ha battuto il Parma agli ottavi ma è stato eliminato dalla Lazio ai rigori in una partita equilibrata. Errori dal dischetto e tensione hanno segnato un addio che il tecnico ha definito la partita che avrebbe voluto rigiocare, uno specchio della stagione tutta: imprevedibile e ricca di rimpianti.

Ultima passerella e nodi di mercato

L’ultima gara contro l’Inter servirà anche per salutare giocatori ai margini del futuro rossoblù: nomi come Freuler, Lucumi, Lykogiannis, oltre ai contratti aperti di Skorupski e Orsolini, sono questioni che il direttivo dovrà affrontare. Il mercato sarà determinante: la società dovrà pesare il bilancio, valutare le cessioni e costruire una rosa pronta a evitare i crolli domestici e a confermare il livello europeo mostrato in questa annata.

Infine, resta aperta la questione della panchina: la permanenza di Italiano è al momento su un equilibrio incerto, con la volontà del tecnico di provare a restare contrapposta a un mercato allenatori che potrebbe scatenare un vero e proprio domino tra squadre di prima fascia. La stagione lascia più domande che risposte, ma anche la consapevolezza che con piccole correzioni il Bologna potrebbe trasformare i rimpianti in traguardi concreti.

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