La tensione a Bologna è alle stelle dopo gli ultimi scontri che hanno scosso il centro storico. Al centro della polemica, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sindaco Matteo Lepore, che si sono scambiati accuse pesanti riguardo alla gestione dell’ordine pubblico.
La vicenda ha preso il via dopo la morte di Abderrahim Fakir e gli scontri che ne sono seguiti. Piantedosi ha criticato duramente Lepore per aver convocato una piazza senza considerare le possibili conseguenze.
Le accuse di Piantedosi al sindaco Lepore
Durante un’intervista a L’aria che tira su La7, Piantedosi ha affermato che il sindaco Lepore ha sottovalutato i rischi legati alla convocazione di una piazza. “È stata convocata una piazza da rappresentanti delle istituzioni, in maniera forse inconsapevole”, ha dichiarato il ministro.
Piantedosi ha ricordato un episodio dello scorso novembre, quando Lepore gli aveva chiesto di non far giocare una partita di Eurolega di basket tra la Virtus Bologna e il Maccabi Tel Aviv al PalaDozza, temendo scontri e disordini a causa di un grande corteo pro-Palestina. “Lepore era consapevole di quello che ha sul proprio territorio”, ha aggiunto il ministro, accusando il sindaco di aver cercato di cedere a un ricatto.
La replica del sindaco Lepore
Il sindaco di Bologna ha risposto alle accuse di Piantedosi affermando che attaccare i sindaci non risolverà i problemi di ordine pubblico. “Io continuo a mantenere la mia linea: le istituzioni devono essere unite davanti alle tragedie e devono isolare i violenti”, ha dichiarato Lepore.
Lepore ha anche espresso disappunto per la mancanza di collaborazione da parte del governo, sottolineando la necessità di un approccio unito per affrontare le sfide legate all’ordine pubblico.
La posizione di Piantedosi sui poliziotti coinvolti
Il ministro dell’Interno ha anche parlato della posizione dei poliziotti coinvolti nella morte di Abderrahim Fakir. “È l’ennesimo episodio che testimonia la difficoltà di un lavoro che a volte presenta casi di grande complessità”, ha dichiarato Piantedosi.
Secondo il ministro, i poliziotti hanno agito con sensibilità e delicatezza dimostrando la necessaria ponderatezza in situazioni complesse. Piantedosi ha inoltre affermato che le documentazioni videografiche hanno testimoniato l’adeguatezza e l’equilibrio delle azioni dei poliziotti.
Il ministro ha concluso ribadendo l’importanza di attendere i risultati delle indagini della magistratura per fare ulteriori valutazioni.



