17 Settembre 2026 🌤 21°

Bologna licenzia Tedesco, possibilità per Palladino

Il Bologna esclude Domenico Tedesco dopo un avvio di campionato rosso: risultati, tensioni interne e l’alba di un possibile nuovo allenatore.

Bologna licenzia Tedesco, possibilità per Palladino

Il Bologna sta attraversando una delle sue settimane più critiche da quando è tornato in Serie A. Dopo quattro turni di campionato, la squadra è rimasta ferma su un solo punto, frutto di un pareggio contro il Sassolo e tre sconfitte contro Lazio, Atalanta e Napoli. La situazione ha spinto il club a riconsiderare il ruolo di Domenico Tedesco che ora rischia l’esonero.

Le statistiche parlano chiaro: zero vittorie, due reti realizzate (a opera di Piccoli e Dovbyk) e cinque subite. Il morale della squadra sembrava appassire, e la pressione dei tifosi si è trasformata in una richiesta di cambiamento immediato. In un campionato dove la competitività è estrema, il rossoblù ha faticato a trovare continuità e a costruire un gioco incisivo.

I primi quattro turni: risultati e statistiche

Nel dettaglio, la prima partita contro il Napoli ha chiuso 2-0 per gli avversari, seguita da un 3-0 contro la Lazio. Il match contro l’Atalanta, pur cercando di reagire, si è concluso con una sconfitta per 1-0. Solo al terzo turno, al confronto con il Sassolo, il Bologna è riuscito a strappare un pareggio grazie a un gol di Piccoli. Tuttavia, l’attacco ha mostrato una produzione limitata, con un solo ulteriore gol di Dovbyk nella partita contro il Napoli. La difesa, invece, ha concesso cinque reti, evidenziando problemi strutturali.

Le motivazioni dietro l’esonero: campo e relazioni

Oltre ai risultati negativi, le fonti interne al club hanno segnalato che il rapporto fra Tedesco e alcuni giocatori non è mai scattato. Le tensioni sembravano aumentare già durante i giorni di preparazione estiva, quando la squadra ha subito numerosi cambi di rosa. I dirigenti hanno percepito una mancanza di sintonia tattica e di leadership, un aspetto che ha influito sull’atmosfera negli spogliatoi e ha ridotto la capacità di reagire alle avversità in campo.

Il ruolo dei rapporti interni

Secondo testimonianze non ufficiali, la chimica tra l’allenatore e il gruppo è rimasta ferma, senza la scintilla necessaria per motivare i giocatori. La scarsa comunicazione ha impedito di dare risposte tattiche rapide, mentre alcune decisioni sulla formazione hanno generato perplessità. Queste dinamiche, unite ai risultati sfavorevoli, hanno spinto il management a prendere una decisione rapida per salvare la stagione.

Il futuro: Raffaele Palladino in corsa

Con la partenza di Tedesco, il Bologna ha già individuato un possibile sostituto: Raffaele Palladino. L’allenatore, finito il suo legame con l’Atalanta, è stato avvicinato dal club emiliano e dovrebbe firmare un contratto triennale fino al 2029. Palladino, che ha guidato la Monza e la Fiorentina è noto per uno stile di gioco più propositivo e per la capacità di ricostruire il morale di una squadra in difficoltà. Il suo primo allenamento a Casteldebole è previsto per mercoledì, poco prima del prossimo impegno casalingo contro il Torino.

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