Una nuova ondata di truffe agli anziani ha colpito Imola, ma questa volta i carabinieri sono riusciti a intervenire tempestivamente. Sedici telefonate, tutte con lo stesso tono autoritario sono state fatte tra le 11.30 e le 15.10 del 27 agosto, provenienti da un fantomatico maresciallo dei carabinieri. Un raggiro che, per fortuna, è stato bloccato grazie alla prontezza degli anziani e alla campagna informativa dell’Arma.
La truffa e l’intervento dei carabinieri
Il modus operandi è sempre lo stesso: prima una telefonata da parte di un falso militare che sonda il terreno poi l’arrivo di un falso ufficiale giudiziario che si presenta a casa della vittima per razziare oro e gioielli. Questa volta, però, gli anziani hanno subito segnalato le telefonate al 112-NUE memori della campagna di informazione portata avanti dai carabinieri della Compagnia di Imola insieme alle amministrazioni locali.
Grazie alle segnalazioni, i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola sono riusciti a individuare e arrestare due 32enni italiani disoccupati e con precedenti di polizia. I due sono stati trovati in possesso di 2.300 euro in contanti una collanina in oro e due fedi nunziali sottratte a una signora di 83 anni residente in via Laguna, una zona industriale di Imola.
La tecnica della truffa
La tecnica utilizzata dai truffatori è ben collaudata: il primo criminale, che può trovarsi anche in un’altra città, telefona alla vittima spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri. Successivamente, uno o più complici si presentano a casa della vittima per completare il raggiro. In questo caso, i carabinieri hanno individuato i due truffatori grazie alla loro esperienza e alla prontezza delle vittime.
La campagna informativa dei carabinieri
Da mesi, i carabinieri della Compagnia di Imola stanno portando avanti una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini, soprattutto gli anziani sui fenomeni criminali più diffusi. La campagna include anche la diffusione di un cortometraggio per contribuire alla diffusione del messaggio.
Il danno economico causato da queste truffe è spesso accompagnato da traumi psicologici nelle vittime, che si sentono invase nel proprio spazio e colpevoli di essere state raggirate. I truffatori approfittano della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia.
La campagna informativa è stata realizzata anche con la collaborazione dell’attrice imolese Lucia Ricalzone che ha partecipato al cortometraggio promosso dall’Arma per promuovere l’attenzione delle persone contro le truffe agli anziani.



