Il 21 ottobre 2026 la cooperativa Cims ha stipulato un accordo con i sindacati e l’Agenzia regionale per il lavoro per attivare la cassa integrazione straordinaria (CIGS). La misura, prevista per un intero anno, è destinata a proteggere fino a 197 dipendenti dalla perdita di reddito, anticipando i consueti versamenti per garantire la liquidità alle famiglie interessate.
Il provvedimento rientra nel più ampio percorso di concordato preventivo avviato dalla cooperativa, con l’obiettivo di ristrutturare l’attività economica e preservare il più possibile i posti di lavoro. Il Tribunale di Bologna ha fissato l’11 dicembre come data limite entro cui presentare il piano di riorganizzazione e la proposta ai creditori, segnando un passo cruciale per la continuità dell’impresa.
Dettagli dell’accordo per la cassa integrazione
L’intervento copre un periodo di dodici mesi, dal 21 ottobre 2026 al 20 ottobre 2027, e si applica con la causale “crisi aziendale“. La CIGS è erogata sia mediante zero ore sia con una riduzione dell’orario, escludendo però il cosiddetto “contratto di solidarietà”. La cooperativa ha inoltre deciso di anticipare i pagamenti secondo le consuete scadenze mensili, un gesto volto a non interrompere il flusso di reddito per le famiglie dei lavoratori coinvolti.
Settori e numero di addetti coinvolti
Il provvedimento interessa principalmente il comparto dei servizi, che comprende attività di pulizia, multiservizi, verde e impianti, con 119 addetti direttamente interessati. Una parte dell’edilizia è anch’essa coperta, con 79 lavoratori che beneficeranno della CIGS. In totale la cooperativa impiega 268 persone, di cui 68 soci-lavoratori, tutti soggetti al nuovo regime di ammortizzatori sociali.
Il contesto giudiziario e la nomina del commissario
Parallelamente all’attivazione della cassa integrazione, il Tribunale di Bologna ha dato il via libera al concordato preventivo per Cims, confermando la decisione di procedere con la ristrutturazione del debito e la salvaguardia dell’occupazione. In tale contesto, è stato nominato Paolo Bastia come commissario giudiziario, con il compito di vigilare sull’implementazione delle misure concordate e di garantire la trasparenza nei confronti dei creditori.
Scadenze e prossimi passi per la cooperativa
Con la scadenza fissata per l’11 dicembre, Cims dovrà depositare un piano dettagliato che illustri le modalità di rientro del debito, le strategie operative per la ripresa e le misure concrete volte a stabilizzare l’organico. L’obiettivo dichiarato è quello di salvare il più ampio numero possibile di posti di lavoro, evitando licenziamenti di massa e assicurando la continuità dei servizi forniti ai clienti.



