La situazione tra i lavoratori di Coperion S.r.l. e la direzione aziendale si è ulteriormente deteriorata dopo l’annuncio di chiusura degli stabilimenti di Ferrara e Milano. La multinazionale, appartenente al gruppo Hillenbrand ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà circa 80 dipendenti.
La richiesta inaccettabile dei sindacati
Durante l’assemblea sindacale del 29 luglio i lavoratori hanno espresso profonda preoccupazione per la procedura di licenziamento. La direzione aziendale ha richiesto ai dipendenti un lavoro straordinario in tempi estremamente ristretti, motivato con l’urgenza di mettere in sicurezza le commesse ed evitare penali economiche con i clienti.
I sindacati hanno definito questa richiesta inaccettabile e offensiva accusando l’azienda di voler costringere i lavoratori italiani a trasferire il proprio know-how ai colleghi tedeschi per facilitare la delocalizzazione della produzione. Una provocazione che i lavoratori hanno respinto fermamente, dichiarando lo stato di agitazione e votando un pacchetto di ore di sciopero.
La linea dei sindacati per risolvere la crisi
I sindacati hanno espresso chiaramente la loro posizione: Coperion deve ritirare immediatamente i licenziamenti e dimostrare una reale e concreta intenzione di procedere con una cessione di ramo d’azienda. L’obiettivo è salvaguardare tutti i posti di lavoro e l’intera forza occupazionale.
I rappresentanti territoriali di Filcams CGILFisascat CISL e UILTuCS UIL hanno dichiarato: Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile che calpesta la dignità dei lavoratori. L’azienda prima annuncia la chiusura e cancella il futuro di 80 famiglie, poi pretende ritmi lavorativi elevati per formare il personale della Germania.
Il tavolo regionale del 3 agosto
I sindacati auspicano che il tavolo regionale programmato per lunedì 3 agosto possa finalmente portare chiarimenti reali rispetto agli eventuali acquirenti interessati. Coperion deve fare un passo indietro, ritirare i licenziamenti e avviare una vera cessione di ramo d’azienda che tuteli ogni singolo lavoratore.
La decisione inaspettata di Hillenbrand
Il 20 luglioCoperion S.r.l. ha comunicato la decisione di cessare definitivamente la propria attività, avviando una procedura di licenziamento collettivo. La multinazionale americana intende chiudere gli stabilimenti entro un periodo compreso tra i sei e i nove mesi ritenuto necessario per il completamento delle commesse residue.
Questa scelta si inserisce in una più ampia operazione di riorganizzazione del gruppo, che prevede la dismissione delle attività in Europa. Una decisione in evidente contrasto con i risultati economici positivi registrati dall’azienda, confermati anche dall’ultimo bilancio.
Nel corso di un incontro svoltosi nel la società aveva illustrato un piano previsto per il 2026 che prevedeva investimenti e la diversificazione delle attività di Coperion Italia oltre il settore delle lavorazioni plastiche, puntando su comparti ad alto contenuto tecnologico e innovativo.
Il confronto con le istituzioni
Le organizzazioni sindacali di Ferrara hanno già avviato un confronto con le istituzioni regionali e nazionali. In particolare, hanno presentato congiuntamente la richiesta di apertura di un tavolo di crisi presso la Regione Emilia-Romagna finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla continuità produttiva.
L’obiettivo prioritario è ottenere il ritiro di questa decisione unilaterale da parte del Gruppo Hillenbrand e mettere in campo ogni iniziativa utile a salvaguardare i posti di lavoro, la continuità produttiva e il patrimonio industriale del territorio.
Per il 28 luglio è previsto il primo incontro tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali, nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo, con l’obiettivo di ricercare tutte le possibili soluzioni per scongiurare la chiusura del sito e tutelare l’occupazione.



