9 Settembre 2026 ⛈ 23°

Corriere in appalto Brt muore a Piacenza: sciopero dei colleghi per condizioni di lavoro

Un corriere di 42 anni perde la vita durante una consegna a Piacenza. I colleghi erano in sciopero per denunciare condizioni di lavoro insostenibili.

Corriere in appalto Brt muore a Piacenza: sciopero dei colleghi per condizioni di lavoro

Una tragedia si è consumata a Piacenza il 31 agosto 2026. Pasquale Andriotta, un corriere di 42 anni in appalto per Brt è morto stroncato da un malore mentre stava effettuando una consegna. Era l’ultimo giorno del suo contratto a termine, che scadeva proprio quel giorno. I colleghi riferiscono che temeva di non vederselo rinnovare.

Un dramma che colpisce una famiglia e una comunità

Pasquale Andriotta lascia la compagna e tre figli. La sua morte ha scosso profondamente i colleghi e l’intera comunità. La Filt-Cgil ha denunciato le condizioni di lavoro insostenibili che i corrieri sono costretti a sopportare quotidianamente. Il malore fatale è avvenuto in vicolo del Guazzo un luogo che ora sarà per sempre legato a questa tragedia.

Sciopero dei lavoratori per condizioni di lavoro insostenibili

Proprio il giorno della tragedia, i lavoratori dell’appalto Brt di Piacenza-Caorso, gestito da Afs service erano in sciopero. Lo stato di agitazione era stato proclamato venerdì, in risposta a carichi di lavoro crescenti, carenza di personale, turni sempre più pesanti e un’organizzazione considerata ormai insostenibile.

Le denunce dei sindacati

La Filt-Cgil ha sottolineato come la precarietà non sia solo una condizione contrattuale, ma possa incidere concretamente sulla libertà di un lavoratore di fermarsi, scioperare o sottrarsi a condizioni troppo gravose. A questo si aggiungono le alte temperature di queste ore, un ulteriore fattore che rende ancora più necessario accertare con precisione quali fossero oggi le condizioni nelle quali si stava lavorando.

Il sindacato di base USB ha parlato di ennesima cronaca di una morte annunciata puntando il dito contro le condizioni di lavoro dei corrieri. Le indagini sul decesso chiariranno le cause, ma la coincidenza drammatica rimane: Pasquale è morto mentre lavorava in una giornata nella quale i suoi colleghi stavano scioperando proprio per denunciare sovraccarichi, carenze di organico e condizioni di lavoro diventate troppo pesanti.

Un sistema che deve cambiare

Questa tragedia solleva interrogativi importanti sul sistema di appalti e sulle condizioni di lavoro dei corrieri. La morte di Pasquale Andriotta è un segnale forte che qualcosa deve cambiare. Le proteste dei lavoratori e le denunce dei sindacati non possono essere ignorate. È necessario un intervento urgente per migliorare le condizioni di lavoro e garantire la sicurezza dei lavoratori.

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