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Don Gianbattista Platti: la vita e il servizio del sacerdote di Imola

Don Gianbattista Platti, noto assistente spirituale della Casa della Carità di Lugo, ci ha lasciati il 13 giugno 2026. Un viaggio attraverso la sua vita e il suo impegno.

Don Gianbattista Platti: la vita e il servizio del sacerdote di Imola

La comunità di Lugo è in lutto per la scomparsa di don Gianbattista Platti, storico assistente spirituale della Casa della Carità. Il sacerdote, nato a Bagnara il 14 maggio 1947, si è spento il 13 giugno 2026 all’età di 79 anni, dopo un breve ricovero.

Don Gianbattista ha dedicato la sua vita al servizio degli altri, lasciando un segno indelebile in ogni comunità che ha servito. La sua morte ha lasciato un vuoto profondo, ma il suo esempio di dedizione e amore per il prossimo continuerà a ispirare molti.

Un viaggio spirituale iniziato nel 1974

Ordinato sacerdote il 22 dicembre 1974 a Riolo Terme dal vescovo Dardani, don Gianbattista ha condiviso il cammino in seminario e l’ordinazione diaconale con altri quattro futuri presbiteri della diocesi di Imola: don Marco Baroncini, don Pierpaolo Pasini, don Francesco Corradossi e don Luciano Stradiotto, scomparso nel 2018.

In occasione dei 50 anni dall’ordinazione sacerdotale, don Gianbattista aveva ricordato un’esperienza formativa: il pellegrinaggio a Roma in bicicletta nel 1975durante l’anno del Giubileo. Un viaggio di 400 chilometri che ha segnato profondamente la sua vita spirituale e umana.

Un servizio dedicato alle comunità

Dopo l’esperienza a Riolo Terme, don Gianbattista è stato nominato cappellano in cattedrale a Imola, dove ha seguito i giovani dell’Azione Cattolica. Successivamente, ha servito come parroco a Sesto Imolese fino al 1989, arciprete a San Prospero-Chiusura fino al 2002 e parroco a Castel del Rio per due anni.

Ogni comunità ha lasciato un segno nel cuore di don Gianbattista. A San Prospero, ad esempio, ha lavorato per valorizzare l’Azione Cattolica in tutti i suoi settori, dai ragazzi agli adulti. La parrocchia era vivace, con una spiccata tradizione di attività sociali e sportive che don Gianbattista ha cercato di arricchire.

L’ultimo capitolo a Lugo

Da oltre un decennio, don Gianbattista era a Lugo come assistente spirituale della Casa della Carità, una realtà che accoglie disabili e anziani soli. Qui, il suo servizio era diverso rispetto alla parrocchia: si occupava di anziani e disabili, celebrava la messa, ma soprattutto offriva una presenza costante e un momento di ascolto.

La Casa della Carità è un luogo di accoglienza e sostegno, dove don Gianbattista ha trovato la sua ultima missione. La sua presenza era un faro di speranza per molti, un esempio di come la fede possa trasformarsi in azione concreta.

La scomparsa di don Gianbattista Platti lascia un vuoto incolmabile, ma il suo esempio di vita e il suo impegno continueranno a ispirare chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e chi, attraverso le sue opere, ne scoprirà il valore.

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