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Fratelli d’Italia rinuncia alla manifestazione: il Cua festeggia con i gavettoni

La manifestazione di Fratelli d'Italia in piazza Verdi a Bologna è stata sospesa. Il Collettivo universitario autonomo ha festeggiato con i gavettoni. Scopri perché e cosa dicono le parti coinvolte.

Fratelli d’Italia rinuncia alla manifestazione: il Cua festeggia con i gavettoni

La tensione in piazza verdi a Bologna non si placa. La manifestazione di Fratelli d’Italia prevista per il pomeriggio del 22 giugno 2026 è stata sospesa. Il Collettivo universitario autonomo (Cua) ha festeggiato l’annullamento con una protesta simbolica: tre palloncini d’acqua bucati con uno spillo a formare la scritta “Fdi”.

La decisione di Fratelli d’Italia è arrivata dopo un “confronto informale” con il comitato dei residenti di via Petroni, che aveva chiesto lo stop per evitare ulteriori tensioni. Il Cua, invece, ha confermato la propria iniziativa, accusando il governo di “becera propaganda elettorale” e “retoriche fasciste e razziste”.

La sospensione della manifestazione di Fratelli d’Italia

Il presidio annunciato per le 18 era già in dubbio in mattinata. Il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia ha motivato la sospensione “momentanea” con le richieste dei residenti, che avevano espresso preoccupazione per la sicurezza. “I soliti violenti del Cua hanno minacciato di mettere a ferro e fuoco la piazza”, hanno dichiarato i meloniani, legando la decisione alle intenzioni del Comune sulla sicurezza.

Il comitato Via Petroni e dintorni ha confermato la richiesta, ringraziando Fratelli d’Italia e rinnovando solidarietà a Loris Folegatti, l’ex consigliere coinvolto nella rissa della scorsa settimana. “Il diritto di manifestare è inviolabile per chiunque, così anche per Fdi”, hanno ribadito i residenti.

La conferenza stampa del Cua

Il Cua non ha rinunciato alla propria iniziativa, confermata per le 17 per contestare la presenza dei meloniani in zona universitaria. In conferenza stampa, i portavoce hanno rivendicato la piazza come spazio vissuto “ogni giorno” dalle studentesse, contro un partito “mai stato interessato a questo spazio”. “Se è dentro uno spazio dell’Università e di Ergo, vengano messe in prima istanza le esigenze delle studentesse e delle giovani precarie”, hanno dichiarato.

Alla domanda sulla propria presenza all’assemblea di domani, il Cua si è limitato a dire: “Valuteremo”.

La posizione di La Scuderia

Andrea Magelli, titolare di La Scuderia si è detto “contento che oggi sia finita così” e ha rivendicato come “già un risultato utile” l’aver aperto un dibattito sulla piazza. Tra le proposte concrete annunciate, un distributore di acqua naturale e frizzante, fredda e calda, a disposizione di tutti in piazza.

Magelli ha rivendicato un dialogo con il Cua avviato “fin dall’inizio” e ha sottolineato di non aver “ostacolato” la salita sul palco di chi voleva portare le proprie posizioni durante l’evento del weekend. “La maggioranza degli studenti è favorevole al progetto”, ha dichiarato, stimando nel 25-30% la quota legata ai collettivi.

Lo scontro in Consiglio comunale

Il dietrofront di Fratelli d’Italia è stato al centro anche della seduta odierna del Consiglio comunale. Dal centrosinistra, Claudio Mazzanti (Pd) ha parlato di “sceneggiata e ridicolo” rivolto sia ai meloniani che agli “antagonisti del Cua”, elogiando invece il “buon senso” dei cittadini e il titolare delle Scuderie.

Sulla stessa linea Detjon Begaj (Coalizione civica), che ha bollato la sospensione come “figuraccia assoluta” per Fdi. “Non sono troppo stupito dal fatto che qualcuno ha fatto il leone sui giornali e oggi invece in aula mostra un po’ più di timidezza”, ha dichiarato Begaj.

Posizione diversa dal centrodestra. Matteo Di Benedetto (Lega) ha espresso “plauso” a chi nell’amministrazione ha sposato il progetto su piazza Verdi. Gabriele Giordani (Fdi) ha invece chiesto un “presidio fisso” della Polizia locale in zona universitaria.

Una lettura critica verso entrambi gli schieramenti del centrodestra è arrivata dalla capogruppo Pd Giorgia De Giacomi, secondo cui la decisione di Fdi “arriva comunque tardi” e dimostra che “all’interno del centrodestra non ci fosse l’accordo sull’opportunità della manifestazione”. Piazza Verdi, ha concluso, “non appartiene né a Fdi né ai collettivi: è uno spazio pubblico che appartiene alla città”.

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