25 Maggio 2026 ☁ 27°

Incidenti e podi alla Nove Colli: riepilogo dell’edizione 2026

La 55ª Nove Colli ha unito prestazioni di alto livello e momenti di apprensione: dai trionfi in volata ai soccorsi per alcuni ciclisti coinvolti in cadute

HERO · Bologna

La 55ª edizione della Nove Colli a Cesenatico, svoltasi il 24 maggio 2026, ha riunito migliaia di appassionati in quella che è da sempre considerata una delle grandi granfondo europee. Con oltre 7.000 partecipanti e rappresentanza internazionale, la manifestazione ha offerto sia spettacolo agonistico che momenti di forte preoccupazione: lungo i tracciati sono infatti intervenuti i servizi sanitari in più punti per assistere corridori coinvolti in cadute.

Gli incidenti lungo il percorso e le condizioni dei feriti

Nonostante la cornice festosa, la gara non è stata esente da imprevisti: operatori sanitari hanno operato tempestivamente in diversi punti del percorso per valutare e stabilizzare i feriti. Tra i casi segnalati, spicca la caduta che ha coinvolto Silvia Visaggi durante la volata finale del percorso di 130 km; la corridrice è stata medicata sul posto e non si è presentata alla cerimonia di premiazione, ma le fonti non riportano preoccupazioni gravi per le sue condizioni. Il ruolo del personale medico e dei punti di rifornimento si è rivelato cruciale per gestire queste emergenze.

Il caso più grave: trasporto in eliambulanza

Il fatto più serio è avvenuto nella zona di Rontagnano, dove un cicloturista 55enne originario di Forlì è caduto riportando traumi che hanno richiesto l’intervento in codice di massima gravità. L’uomo è stato trasferito in eliambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Bufalini e ricoverato nel reparto di rianimazione; la sua prognosi riservata resta motivo di attenzione. Amici e familiari sono stati informati dalle persone che hanno assistito all’incidente, e gli accertamenti clinici sono proseguiti per l’intera giornata.

La battaglia per la vittoria sul percorso lungo

Sul fronte agonistico, la prova regina di 200 km si è decisa in una volata serrata che ha consacrato Riccardo Barbuto (Equipe Corbettese) al primo posto. Barbuto ha fermato il cronometro sulle 5 ore, 29 minuti e 5 secondi, con una media di 36,57 km/h; alle sue spalle si è piazzato Luca Cavallo (Om.Cc) a una manciata di secondi, seguito da Simone Impellizzeri (Team Da-Tor). La dinamica dell’arrivo ha messo in luce la durezza del tracciato e il livello agonistico elevato della competizione.

La prova femminile sul tracciato lungo

Tra le donne del percorso lungo, la vittoria è andata ad Annalisa Prato (Om.Cc), che ha concluso in 6 ore, 10 minuti e 15 secondi, precedendo Roberta Bussone e Elisa Leardini. La prova femminile ha mostrato determinazione e strategie di squadra, con atlete capaci di gestire il ritmo e di giocarsi la vittoria negli ultimi chilometri.

Il percorso corto: volate e classici del podio

Nel tracciato più breve, che ha richiamato anch’esso un folto gruppo di partecipanti, si è assistito a sprint di gruppo ravvicinati: Vittorio Carrer (Team Eracle) ha avuto la meglio in volata, imponendosi su Matteo Freddi e Aldo Caiati. In campo femminile il successo nel percorso corto è stato ottenuto da Federica Cancelleri (Bike Racing Gioppy), con al secondo posto proprio Silvia Visaggi e al terzo Valentina Brivio. I risultati hanno confermato il valore tecnico dei protagonisti e l’importanza della strategia negli sprint finali.

La logistica e la festa finale

Oltre alla gara, l’organizzazione ha curato la gestione del traffico e i rifornimenti, elementi che hanno contribuito alla sicurezza degli oltre 7.000 partenti. La giornata si è chiusa con un grande pasta party e la festa per i finisher, momenti che sottolineano come la dimensione sociale e la convivialità siano parte integrante della Nove Colli, nonostante le ombre lasciate dagli incidenti.

In sintesi, l’edizione 2026 della Nove Colli ha mescolato l’entusiasmo internazionale di una manifestazione storica con la serietà delle risposte sanitarie a contingenze critiche: da un lato i podi e le medie elevate sui percorsi, dall’altro la necessità di interventi rapidi per chi ha avuto la sfortuna di cadere. L’attenzione ora resta sulle condizioni del cicloturista ricoverato e sull’evoluzione dei controlli medici per garantire sicurezza nelle prossime edizioni.

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