1 Ottobre 2026 ☁ 17°

Nuovi ambulatori AFT a Imola: orari 8-20, accesso diretto

Imola chiude il CAU e lancia gli Ambulatori AFT, con sportelli 8‑20 tutti i giorni e accesso senza appuntamento.

Nuovi ambulatori AFT a Imola: orari 8-20, accesso diretto

Il CAU (Centro di assistenza e urgenza), inaugurato tre anni fa nell’ex ospedale di Imola, chiude definitivamente le porte il 1° ottobre 2026. Al suo posto nasce una rete di Ambulatori AFT frutto dell’integrazione tra il ruolo unico dei medici di famiglia e le nuove Aggregazioni funzionali territoriali. Questa trasformazione, prevista dalla normativa regionale, vuole garantire una risposta più rapida a esigenze di bassa complessità, mantenendo il medico di famiglia come punto di riferimento principale.

Il nuovo assetto delle cure di base a Imola

Con la transizione al ruolo unico tutti i medici di medicina generale operano all’interno delle Aggregazioni funzionali territoriali (AFT). Il cambiamento non modifica il rapporto tra il cittadino e il proprio medico di famiglia ma aggiunge un livello di cortesia operativa quando il curante non è disponibile. Le AFT, infatti, si compongono di un medico e un infermiere in turno, pronti a gestire situazioni come febbre lieve, tosse, infezioni stagionali o prescrizioni che non possono attendere.

Le sedi operative e gli orari degli Ambulatori AFT

Imola: due sportelli nella ex sede del CAU

All’indirizzo Via Caterina Sforza 3, nella struttura che ospitava il CAU sono attivi due nuovi ambulatori: AFT Imola Centro Sud destinato ai quartieri Centro, Cappuccini, Ponticelli, Pedagna e Tre Monti-Zello, e AFT Imola Nord-Mordano che serve le zone di Campanella, Marconi, la zona industriale, Zolino, San Prospero, Sasso Morelli, Sesto Imolese e il comune di Mordano. Entrambi sono aperte 7 giorni su 7, dalle 8 alle 20 senza necessità di prenotazione.

Le altre tre caselle territoriali

Fuori dalla città, le nuove sedi sono collocate nelle case della comunità di Castel San Pietro Terme (per Castel San Pietro Terme e Dozza), a Medicina (per Medicina e Castel Guelfo) e a Borgo Tossignano, nella Vallata del Santerno (per Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio). Anche qui il funzionamento è continuo, 8-20, sette giorni su sette garantendo al territorio imolese una copertura capillare.

Modalità di accesso e tipologie di assistenza

L’accesso diretto è la regola: i pazienti si presentano al presidio indicato dal proprio medico di famiglia che determina a quale AFT appartengono. Non è prevista una fase di accettazione da parte del personale; il medico di turno effettua una prima valutazione e, se necessario, chiama l’infermiere per iniezioni, prelievi o altre prestazioni. Gli ambulatori rispondono a patologie non urgenti come febbre non elevata, tosse, disturbi gastrointestinali lievi, certificati di malattia o prescrizioni non differibili.

Le reazioni politiche al cambiamento

Il passaggio dal CAU agli Ambulatori AFT ha suscitato dibattiti in piazza. I rappresentanti di Fratelli d’Italia tra cui il consigliere Ilyan Dosi hanno criticato la decisione, definendola una “cancellazione di un servizio presentato come rivoluzione” e chiedendo responsabilità per la scomparsa del CAU. Dall’altro lato, l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi ha difeso la riforma, sottolineando che le AFT rappresentano “un rafforzamento della rete di servizi” realizzato in collaborazione con sindacati e professionisti. La discussione evidenzia come la sanità locale sia al centro di dinamiche politiche e di gestione organizzativa.

Il medico di famiglia resta il primo punto di riferimento, ma ora i pazienti hanno una seconda porta d’accesso pronta a intervenire quando il loro curante non è disponibile.

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