Il padiglione 26 del Policlinico Sant’Orsola è stato ufficialmente aperto al pubblico nella mattina del 2 ottobre 2026, segnando un nuovo capitolo per l’assistenza sanitaria di Bologna. L’inaugurazione, celebrata alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale, dell’assessore Massimo Fabi, del sindaco Matteo Lepore e del rettore dell’Alma Mater Giovanni Molari, ha sottolineato l’impegno delle istituzioni nel potenziare i servizi specialistici per i cittadini.
Struttura, finanziamenti e realizzazioni tecniche
Distribuito su cinque piani e con una superficie complessiva di 3.500 metri quadrati il nuovo edificio è stato concepito per accogliere le attività di cardiologia, endocrinologia e diabetologia. Il progetto, del valore di circa 12 milioni di euro è stato finanziato principalmente con fondi PNRR mentre l’impresa edile Cims con sede a Borgo Tossigano, ha gestito l’esecuzione per conto del Consorzio Arcolavori di Ravenna con un importo di 8,5 milioni di euro. Un elemento distintivo è il collegamento sotterraneo con l’adiacente padiglione 23 realizzato sempre da Cims, che agevola la circolazione interna di pazienti e personale.
Servizi sanitari e tecnologie all’avanguardia
All’interno del padiglione sono state predisposte 41 locali destinati all’attività assistenziale e cinque stanze di day-hospital dove ogni anno si prevede di erogare 85 000 prestazioni di cui circa 47 000 visite ambulatoriali e 450 interventi in day-hospital. Il reperto tecnologico più innovativo è il “tilt test” un esame che monitora pressione arteriosa e frequenza cardiaca durante il passaggio dalla posizione supina a quella eretta; il suo costo di 90 000 euro è stato parte di un investimento complessivo di 300 000 euro per il potenziamento delle dotazioni. Inoltre, la struttura è dotata di lettini bariatrici, sistemi di sollevamento, poltrone dedicate e bilance ad alta capacità, pensati per garantire comfort e sicurezza a pazienti con esigenze specifiche, come l’obesità.
Presenza istituzionale e dichiarazioni
Durante la cerimonia, la direttrice generale dell’Irccs Policlinico di Sant’Orsola Chiara Gibertoni, ha osservato: “Il Sant’Orsola continua a crescere integrando le migliori pratiche e professionalità, grazie alla collaborazione tra le istituzioni. Questo padiglione rappresenta un passo avanti verso un ospedale dove cittadini e professionisti si muovono in spazi studiati sulle loro esigenze.” Le parole hanno ribadito l’importanza di un modello ospedaliero orientato al paziente, soprattutto per una struttura che accoglierà un elevato flusso di attività ambulatoriali.
Impegno per il verde e prospettive future
Un aspetto distintivo del progetto è la cura dell’ambiente urbano circostante. Il piano prevede la salvaguardia di un pino cedro vicino all’ingresso e la piantumazione di ventidue carpini piramidali e circa cinquanta specie arbustive lungo Viale Ercolani, creando così un piccolo ‘polmone verde’ a beneficio dei visitatori e del personale. L’intero policlinico sta vivendo una fase di rinnovamento che coinvolge investimenti complessivi di circa 330 milioni di euro con l’obiettivo di trasformare il complesso in una “città nella città”, dove assistenza, ricerca, formazione e servizi si integrano perfettamente con le esigenze della comunità bolognese.



