25 Maggio 2026 ☁ 27°

Parcheggio sotterraneo e giardini in Piazza Roosevelt: il piano del Comune

Progetto definitivo consegnato alla Sovrintendenza: due piani sotterranei, 140 posti auto e una nuova configurazione verde per Piazza Roosevelt e Piazza Galilei

Parcheggio sotterraneo e giardini in Piazza Roosevelt: il piano del Comune

Il Comune di Bologna ha formalmente presentato alla Sovrintendenza il progetto definitivo per realizzare un parcheggio sotterraneo sotto Piazza Roosevelt, con benefici estesi anche a Piazza Galilei. La consegna del dossier tecnico è avvenuta agli uffici competenti il 22 maggio 2026, dopo un iter che ha richiesto approfondimenti su aspetti urbanistici e vincoli culturali. L’operazione combina la gestione della sosta con un intervento di rigenerazione urbana che punta a ridurre l’impatto dell’asfalto e aumentare la presenza di aree verdi, pensate anche come risposta alle bolle di calore estive.

Oggi le due piazze sono prevalentemente utilizzate come parcheggi per gli uffici della questura, della Prefettura e del Comune, ma il progetto propone una riconversione che restituisca il suolo alla cittadinanza. Le prime ipotesi erano state rese note nel 2026 e a quel tempo la gara d’appalto era stata aggiudicata a un raggruppamento guidato da Tasca Studio. L’iter ha subito un ritardo di sei mesi: la presentazione definitiva alla Sovrintendenza è slittata a causa delle richieste di integrazione tecnica, incluse specifiche indagini archeologiche richieste dal ministero della Cultura.

Il progetto e i numeri

Il cuore dell’intervento prevede la realizzazione di due piani interrati destinati alla sosta, per un totale di 140 posti auto e 90 posti moto. Nei rendering più aggiornati si evidenzia una riqualificazione della superficie con una nuova piantumazione, vialetti e un piccolo parco attrezzato che dovrebbero accompagnare la riorganizzazione degli spazi. L’accesso al parcheggio è previsto dal lato di Palazzo Volpe, mentre la parte carrabile in superficie subisce una lieve riduzione in alcune aree e un aumento in altre, per facilitare i flussi veicolari verso gli accessi sotterranei, secondo le soluzioni tecniche proposte.

Capacità e accessibilità

La scelta di disporre due livelli sotterranei nasce dall’esigenza di concentrare la sosta senza occupare ulteriormente la superficie, liberando così spazio per funzioni pubbliche. L’organizzazione interna dei piani prevede corsie e rampe dimensionate per garantire manovrabilità e sicurezza, mentre i percorsi pedonali e i collegamenti con le aree verdi di superficie sono pensati per facilitare l’accesso alla Prefettura e alla questura. Nelle tavole progettuali compaiono elementi che migliorano la fruizione pedonale e ciclabile, con segnaletica dedicata e punti di illuminazione studiati per la sicurezza.

Tempi, costi e iter autorizzativo

L’ipotesi finanziaria originaria stimava una spesa intorno ai 15 milioni di euro, ma i tecnici del progetto avvertono che i costi sono destinati a salire rispetto a quella previsione iniziale a causa delle integrazioni progettuali e delle verifiche richieste dalla Sovrintendenza. La consegna del progetto definitivo alla Sovrintendenza il 22 maggio 2026 rappresenta una tappa importante, ma restano da completare i passaggi autorizzativi e le eventuali osservazioni da parte degli uffici ministeriali prima dell’avvio dei cantieri.

Ritardi e approfondimenti

Il ritardo di circa sei mesi rispetto al piano iniziale è legato alle richieste tecniche avanzate dagli uffici ministeriali, tra cui le indagini archeologiche che servono a verificare la presenza di reperti nel sottosuolo e a definire interventi di tutela. Questi approfondimenti hanno richiesto integrazioni progettuali e studi specifici, allungando i tempi dell’iter ma garantendo, secondo gli enti coinvolti, una maggiore attenzione alla salvaguardia del patrimonio culturale e alla compatibilità ambientale.

Trasformazione urbana e benefici ambientali

Il progetto non si limita a creare posti auto: in superficie è previsto un vero e proprio restyling che privilegia la vegetazione e la qualità dello spazio pubblico. I nuovi interventi disegnano una concentrazione di alberi verso il centro della piazza, la creazione di aiuole e un piccolo parco attrezzato, con l’obiettivo di restituire alla città superfici più vivibili. Questo approccio è pensato anche per contrastare le isole di calore cittadine e per migliorare la microclima locale, oltre a offrire aree di sosta e passeggio per i residenti e i dipendenti degli uffici pubblici.

La trasformazione proposta per Piazza Roosevelt e Piazza Galilei punta dunque a combinare la funzione tecnica del parcheggio sotterraneo con una visione di riqualificazione urbana che privilegi verde, accessibilità e tutela del patrimonio. Nei prossimi mesi si attendono le osservazioni ufficiali della Sovrintendenza e le eventuali integrazioni che precederanno l’avvio della fase realizzativa; fino ad allora il progetto rimane un documento che ridefinisce il ruolo di due piazze centrali nella mobilità e nella vita pubblica di Bologna.

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