9 Settembre 2026 ☁ 27°

Parcheggio Zucchi: Tarquini denuncia mancanza di trasparenza e vantaggi per il Comune

Il capogruppo della lista Civica per Reggio Emilia, Giovanni Tarquini, critica aspramente l'accordo per la rescissione della concessione del parcheggio Zucchi, evidenziando un esborso di 4,6 milioni per il Comune e una gestione poco trasparente.

Parcheggio Zucchi: Tarquini denuncia mancanza di trasparenza e vantaggi per il Comune

In un acceso dibattito politico, Giovanni Tarquini, capogruppo della lista Civica per reggio emilia ha sollevato pesanti critiche riguardo alla rescissione consensuale della concessione del parcheggio Zucchi.

L’accordo, che prevede un esborso di 4,6 milioni di euro per le casse pubbliche, è stato firmato tra il Comune di Reggio Emilia e l’imprenditore Filippo Lodetti Alliata anticipando la scadenza naturale del contratto, fissata per il 2038.

Un accordo privo di senso giuridico e vantaggi

Tarquini ha definito l’accordo un atto privo di senso giuridico sottolineando che non ha portato veri vantaggi per il Comune e che è stato gestito con poca trasparenza.

“Ben venga il recupero della gestione di un’area di sosta fondamentale per l’accessibilità del centro storico”, ha dichiarato Tarquini, “ma la convenzione che ora si andrà a risolvere consensualmente era un atto privo di senso giuridico, senza un vero vantaggio per il Comune e ben poco trasparente.”

Affidamento diretto delle aree di parcheggio della Mediopadana

Un altro punto critico sollevato da Tarquini riguarda l’affidamento diretto delle aree di parcheggio della Mediopadana allo stesso concessionario, avvenuto nel 2026 dopo la pandemia di COVID-19.

“Ancora meno sensato e trasparente”, ha commentato Tarquini, “è l’avvenuto affidamento diretto al medesimo concessionario di aree di parcheggio della Mediopadana. Affidamento che risale al 2026, dopo il Covid e quando il nobile contraente già non pagava il canone del Park Zucchi da almeno 5 anni.”

Tarquini ha ricordato che il concessionario, divenuto tale nel 2011 non paga il canone, pari all’8 per cento degli incassi dal 2018.

Investimenti abbandonati e debiti da pagare

Il capogruppo ha anche evidenziato che il concessionario ha dovuto chiudere il parcheggio durante il periodo del COVID-19 e ha chiesto al Comune di rivedere gli accordi a causa delle previsioni di ricavo svanite.

“Così gli investimenti fatti sono rimasti lì, in stato di sostanziale abbandono, con un bel debito da pagare”, ha affermato Tarquini.

Critiche alla gestione del Comune

Tarquini ha espresso scetticismo riguardo alle assicurazioni dei tecnici e manager del Comune, che affermano che l’operazione è conveniente e che le entrate future saranno buone.

“I tecnici e manager del Comune ci dicono che adesso possiamo dormire sonni tranquilli. Il percorso virtuoso di project financing ci assicura la convenienza dell’operazione e ci garantisce che le entrate in futuro saranno buone”, ha detto Tarquini, aggiungendo sarcasticamente: “Che bello. Ci indebitiamo con il sorriso.”

“Ma noi a questi giochi fatti sulla pelle dei cittadini proprio non ci stiamo”, ha concluso Tarquini, sottolineando che qualcosa non torna nella gestione di questa operazione.

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