10 Settembre 2026 🌫 21°

ProPsiFe a Ferrara: un percorso multimediale sulla storia della psichiatria

Un progetto nato nella Sezione di Psichiatria di Unife che esplora 170 anni della psichiatria a Ferrara, con allestimenti in luoghi storici, la digitalizzazione del fondo Boschi e un touch screen espositivo a Palazzo Costabili Bevilacqua.

ProPsiFe a Ferrara: un percorso multimediale sulla storia della psichiatria

Un’iniziativa interdisciplinare ha preso forma a Ferrara per mappare e comunicare 170 anni della pratica e della cultura psichiatrica cittadina. Il progetto, battezzato ProPsiFe nasce all’interno della Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione di Unife e coinvolge il Sistema Bibliotecario di Ateneo. L’idea è stata promossa da Luigi Grassi e sviluppata dal 2026 con la direzione di Marina Contarini al Sistema Bibliotecario, insieme a un comitato scientifico multidisciplinare composto da psichiatri, storici, umanisti e giornalisti.

L’obiettivo dichiarato è doppio: da un lato recuperare materiali e memorie per dare ordine cronologico e significato ai cambiamenti nella pratica psichiatrica locale; dall’altro offrire al pubblico strumenti di lettura, sia fisici sia digitali, per esplorare nomi, istituzioni e ricerche che hanno caratterizzato l’esperienza ferrarese.

Struttura storica del progetto e prime esposizioni

La ricostruzione proposta da ProPsiFe è organizzata in un ampio arco temporale che include un periodo Pre-Manicomiale (1445-1853) e quattro fasi successive chiaramente identificate: Epoca Manicomiale (1853-1892)Epoca Manicomiale Neuropsichiatrica (1893-1960/70)Epoca della Riforma Psichiatrica (1970-1990) e Epoca della Psichiatria Integrata ed Evidence based (dal 1990 ad oggi). Ciascuna fase sarà raccontata con allestimenti collocati in luoghi emblematici della città, per connettere il contenuto storico con lo spazio urbano.

Il primo allestimento è stato esposto a Palazzo Costabili Bevilacqua dove è stata presentata anche una postazione touch screen. Questa installazione multimediale consente di ripercorrere le fasi storiche ascoltare testimonianze, consultare studi e visionare materiali iconografici che documentano il ruolo svolto dalla psichiatria a Ferrara nel corso dei decenni.

Il ruolo degli spazi storici e della multimedialità

Scegliere spazi come Palazzo Costabili Bevilacqua non è casuale: gli allestimenti intendono dialogare con architetture e ambienti che, per storia o posizione, facilitano una lettura integrata dei materiali. L’elemento multimediale, rappresentato dal touch screen, è pensato per trasformare archivi e documenti in percorsi fruibili, permettendo sia la consultazione libera sia la fruizione guidata dei temi principali emersi dalla ricerca.

Il fondo Boschi: donazione, digitalizzazione e descrizione archivistica

La spina dorsale documentaria del progetto è la donazione a Unife di materiali legati a Gaetano Boschi figura di rilievo nella storia locale della neuropsichiatria, che a Ferrara diresse il Manicomio provinciale e durante la Prima guerra mondiale istituì e guidò l’Ospedale militare neurologico di Villa del Seminario. Il fondo donato da Gaetano Giovanni ed Eleonora Gandini suoi nipoti, ha fornito la base per la costruzione dell’archivio utilizzato nel progetto.

Con l’autorizzazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna è stata realizzata una significativa operazione di digitalizzazione che ha interessato 79 fascicoli, 232 fotografie, agende e numerosi altri documenti, coprendo il periodo dal 1906 al 1969. La digitalizzazione rende accessibili materiali che altrimenti sarebbero rimasti frammentati o difficili da consultare fuori dagli archivi.

Descrizione archivistica e piattaforme regionali

Per garantire la fruibilità e la tracciabilità documentale, il materiale è stato descritto utilizzando la Piattaforma regionale di descrizione archivistica con la consulenza scientifica dell’Area Biblioteche e Archivi della Regione Emilia-Romagna e il coinvolgimento del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Questo passaggio è essenziale per integrare il fondo Boschi nel circuito delle risorse culturali regionali e nazionali, permettendo ricerche puntuali e incrociate.

La valorizzazione dell’archivio non è solo un atto conservativo: la disponibilità digitale facilita studi storici, attività didattiche e percorsi espositivi che mettono in relazione fonti primarie con analisi contemporanee, arricchendo la comprensione della traiettoria della psichiatria a Ferrara.

Nel complesso, ProPsiFe ambisce a restituire senso e contesto a decenni di pratiche cliniche, ricerca e istituzioni, collegando materiali d’archivio, spazi espositivi e strumenti digitali per raccontare l’evoluzione della psichiatria ferrarese dal passato al presente.

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