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Protocollo d’intesa firmato: dettagli su Passante di Bologna e quarta corsia A14

Un passo fondamentale per le infrastrutture dell’Emilia-Romagna: il Protocollo d’intesa firmato ieri tra Ministero, Aspi e Regione Emilia-Romagna avvia il potenziamento del nodo di Bologna e l’ampliamento della A14.

Protocollo d’intesa firmato: dettagli su Passante di Bologna e quarta corsia A14

Un importante passo in avanti per le infrastrutture dell’Emilia-Romagna. Ieri è stato firmato il Protocollo d’intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e dei TrasportiAspi e la Regione Emilia-Romagna che darà il via al potenziamento del nodo di Bologna e all’ampliamento della A14.

Questo accordo rappresenta un traguardo significativo per la mobilità e lo sviluppo economico della regione, con un impatto diretto su BolognaImolaRavenna e Ferrara. Il presidente della Regione, Michele de Pascale ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, sottolineando l’importanza strategica delle opere previste.

Le opere previste dal Protocollo d’intesa

Il Protocollo d’intesa definisce un quadro completo di interventi che includono il nuovo Passante di Bologna l’ampliamento della A14 e la rifunzionalizzazione della A13. Tra le opere più rilevanti:

  • Quarta corsia della A14 Il progetto prevede l’ampliamento della A14 tra Bologna San Lazzaro e la Diramazione per Ravenna con l’avvio prioritario del lotto Ponte Rizzoli-Imola comprensivo del nuovo svincolo di Toscanella. Successivamente, i lavori proseguiranno fino alla Diramazione per Ravenna con il nuovo svincolo di Castel Bolognese-Solarolo.
  • Terza corsia della A13 È confermato l’aggiornamento del progetto di ampliamento della A13 con un primo lotto fino all’Interporto comprensivo della sistemazione del nodo di Funo. Per il tratto Interporto-Ferrara Sud sono previsti interventi di rigenerazione dell’infrastruttura esistente, adeguamento delle opere d’arte e delle barriere di sicurezza.
  • Opere di adduzione Tra le opere di adduzione confermate ci sono la variante all’abitato di Toscanella le tre rotatorie della variante di Castel San Pietro Terme la Bretella di completamento dell’asse attrezzato nord-sud il collegamento del casello di Imola con la nuova viabilità e lo studio del nuovo ponte sul Santerno.

Tempi e finanziamenti

I cantieri partiranno nei primi mesi del 2027 con un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro già coperti dal vecchio piano economico-finanziario e da altri strumenti. Il nuovo piano, presentato da Aspi, è in attesa di approvazione da parte del Ministero.

Il presidente de Pascale ha sottolineato che questo accordo è il risultato di un lavoro di squadra, che ha visto il coinvolgimento di ComuniRegione e Ministero. Oggi è una giornata davvero importante per tutta l’Emilia-Romagna ha affermato de Pascale, abbiamo portato a casa un accordo su cui abbiamo lavorato tantissimo, insieme al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai Comuni interessati, per sbloccare il Passante di Bologna e il nodo che congiunge Bologna alla Romagna e alla provincia di Ferrara.

Impatto sulle infrastrutture e sulla mobilità

Le opere previste dal Protocollo d’intesa avranno un impatto significativo sulla mobilità e sulle infrastrutture della regione. Il potenziamento del nodo di Bologna e l’ampliamento della A14 miglioreranno la fluidità del traffico, riducendo i tempi di percorrenza e aumentando la sicurezza.

In particolare, l’ampliamento della A14 nel tratto verso Ravenna è un’intervento atteso da anni, che risponde a una criticità quotidiana: nel punto in cui le due corsie provenienti da Ravenna si immettono nelle tre corsie dell’A14 provenienti da sud si formano frequentemente code, rallentamenti e ingorghi. L’accordo rappresenta un primo passo verso l’ammodernamento dell’A14 e un intervento destinato a rafforzare la competitività del sistema industriale e produttivo della regione.

Il sindaco di RavennaAlessandro Barattoni ha sottolineato l’importanza di questo intervento per il porto di Ravenna che rappresenta un hub strategico per l’economia del Nord-Est. Questa notizia rende ancora più centrale l’importanza del porto di Ravenna per tutta l’economia del Nord-Est e per la possibilità di essere la porta di entrata delle materie prime di un ampio bacino del sistema Paese ha dichiarato Barattoni.

Opere green e compensazioni territoriali

Oltre agli interventi infrastrutturali, il Protocollo d’intesa prevede anche un programma di inserimento ambientale e ricucitura urbana con opere di compensazione per la città di Bologna. Tra queste:

  • Barriere acustiche e forestazione per ridurre l’impatto ambientale delle nuove infrastrutture.
  • Mobilità sostenibile e sostegno agli investimenti per la decarbonizzazione della produzione di energia.
  • Ammodernamento del cavalcavia di San Donato e trasversale di Pianura con il nuovo ponte sul Reno lungo la A14.
  • Collegamento di via del Chiù e rivisitazione del nodo di Funo con l’accessibilità all’Interporto.

Queste opere rappresentano un investimento significativo per la qualità della vita dei cittadini e per la sostenibilità ambientale della regione.

Con la firma del Protocollo d’intesa, l’Emilia-Romagna si avvia verso un futuro di maggiore connettività e sostenibilità, con infrastrutture moderne e efficienti che rispondono alle esigenze di una regione in continua crescita.

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