Un dramma familiare si è consumato a Rimini, dove un uomo di 49 anni è stato arrestato mentre tentava di compiere l’ennesima rapina. La vicenda ha dell’incredibile: l’uomo, residente nel Forlivese ma originario di Foggia, ha lasciato il figlio di 10 anni in auto mentre si introduceva in una farmacia con una pistola giocattolo.
La Squadra Mobile di Rimini lo teneva sotto osservazione da giorni, e quando ha tentato di compiere la terza rapina in meno di una settimana, lo ha bloccato in flagranza di reato. L’uomo è stato sottoposto a fermo indiziario anche per due precedenti assalti avvenuti il 24 e il 26 agosto nella zona Marecchiese.
Un modus operandi inquietante
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani, hanno rivelato un modus operandi inquietante. L’uomo effettuava sopralluoghi preliminari, poi si copriva il volto con il cappuccio della felpa ed entrava nelle farmacie brandendo una pistola giocattolo, ma così realistica da ingannare i presenti. Il bottino variava tra i 300 e i 400 euro.
Quello che ha sconvolto gli investigatori è la scoperta che, in almeno un’occasione, il 49enne aveva lasciato il figlio minorenne in auto mentre compiva la rapina. Un comportamento che ha sollevato molte domande sulle condizioni familiari dell’uomo e sulla sua capacità di giudizio.
L’intervento decisivo della Squadra Mobile
Gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti poco prima che l’uomo potesse compiere l’ennesima rapina. L’arresto è avvenuto in flagranza di reato, e l’uomo è stato difeso dall’avvocata Stefania Lisi. Il 49enne sarà interrogato per la convalida dell’arresto.
La vicenda ha suscitato grande clamore, non solo per la gravità dei fatti, ma anche per la presenza del figlio minorenne in auto durante le rapine. Le indagini continuano per fare luce su tutti gli aspetti di questa storia.



