Nel cuore dell’Appennino reggiano la Pietra di Bismantova ha visto oggi un’intervento di soccorso che ha messo in luce l’efficienza del Soccorso alpino. Una 29enne ha accusato un malore mentre si trovava sulla ferrata Orto del Mandorlo probabilmente a causa delle elevate temperature che hanno caratterizzato questa giornata di fine agosto.
L’intervento tempestivo del Soccorso alpino
La centrale operativa 118 ha attivato la stazione monte Cusna per gestire l’emergenza. Sul posto, un tecnico di elisoccorso del Saer che è anche guida alpina è riuscito a raggiungere rapidamente la giovane e a prestarle una prima assistenza. Nel frattempo, una squadra territoriale del Saer già presente nella zona, ha raggiunto il punto dell’intervento per valutare le condizioni della paziente. La presenza di un sanitario all’interno della squadra ha permesso una valutazione immediata e accurata.
L’evacuazione con l’elisoccorso
Considerate le caratteristiche del luogo e le condizioni della 29enne, è stato richiesto l’intervento di EliPavullo per l’evacuazione. La giovane è stata recuperata tramite verricello dall’equipaggio tecnico dell’elisoccorso e trasferita alla piazzola di atterraggio di Castelnovo ne’ Monti. Qui, un’ambulanza era già in attesa per prendere in carico la paziente e accompagnarla in ospedale per i controlli del caso.
La gestione dell’emergenza in condizioni difficili
L’intervento di oggi ha evidenziato l’importanza di una preparazione adeguata e di una coordinazione efficace tra le diverse squadre di soccorso. La presenza di personale specializzato, come il tecnico di elisoccorso e il sanitario, ha permesso di gestire l’emergenza in modo rapido e sicuro. La ferrata Orto del Mandorlo pur essendo una meta apprezzata dagli escursionisti, richiede particolare attenzione a causa delle sue caratteristiche tecniche e delle condizioni meteorologiche che possono rendere l’ambiente ancora più impegnativo.
Questo episodio sottolinea l’importanza di essere sempre preparati quando si affrontano attività all’aperto, soprattutto in periodi di caldo intenso. Il Soccorso alpino e le squadre di emergenza sono sempre pronte a intervenire, ma la prevenzione e la consapevolezza dei rischi possono fare la differenza.



