Un dramma familiare si è trasformato in un caso di cronaca nera a Carpi, nel Modenese. Un uomo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di stalking aggravato e minacce all’ex moglie, una donna di 37 anni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un video pubblicato su TikTok in cui l’uomo appariva con quella che sembrava una pistola, mentre in sottofondo risuonava una canzone resa celebre dalla serie televisiva Gomorra.
Un matrimonio finito e un’ossessione che dura da anni
La coppia si era separata nel 2026, dopo oltre quindici anni di matrimonio. Da allora, l’uomo aveva iniziato una serie di comportamenti persecutori che avevano portato all’applicazione di un braccialetto elettronico e a una condanna irrevocabile nel 2026. Nonostante le misure restrittive, l’uomo non aveva smesso di perseguitare l’ex moglie, con messaggi continui, appostamenti, telefonate e danneggiamenti.
Il video su TikTok e le minacce alla famiglia
Negli ultimi giorni, la situazione è precipitata. L’uomo ha pubblicato su TikTok un video in cui transitava sotto casa della madre della vittima, impugnando quella che sembrava una pistola. Il brano musicale di sottofondo, associato a un immaginario di violenza e minacce, ha trasformato il video in una vera e propria messa in scena intimidatoria.
Minacce e intimidazioni
Le condotte non si sono fermate ai social. L’uomo ha pubblicato una foto delle figlie con la scritta “Presto finirà tutto” si è presentato due volte sotto casa della madre della donna urlando che la famiglia doveva “andare via da Carpi” e ha inviato messaggi intimidatori a vari parenti. In uno di questi, intimava alla famiglia un mese di tempo per lasciare la città, sostenendo che “così è stato deciso da Dio”. In altri messaggi, offendeva il cognome della donna e pretendeva che i familiari lo cambiassero per poter restare a Carpi.
L’intervento dei carabinieri e l’arresto
Di fronte alla nuova escalation, la donna ha sporto querela presso la stazione dei carabinieri di Carpi. La gravità delle condotte, aggravata dall’uso di contenuti social dal forte impatto intimidatorio, ha spinto il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poi eseguita dai carabinieri della stazione di Carpi il 14 agosto.
Questo caso sottolinea ancora una volta l’importanza di riconoscere e combattere il fenomeno dello stalking, che può assumere forme sempre più insidiose e pericolose, soprattutto quando si avvale di strumenti digitali per amplificare le minacce e l’intimidazione.



