In un clima di crescente tensione, i consiglieri comunali di opposizione hanno deciso di passare all’azione. Dopo mesi di attesa, hanno inviato una diffida formale al sindaco Paolo Lambertini, chiedendo la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere della controversa questione del termovalorizzatore a Cairo.
La vicenda ha radici profonde e coinvolge non solo la comunità locale, ma anche enti regionali e nazionali. La decisione di costruire un impianto terminale del ciclo dei rifiuti nel territorio di Cairo ha scatenato un dibattito acceso, con opinioni fortemente contrastanti tra chi vede nell’impianto una soluzione necessaria e chi teme impatti ambientali e sanitari.
La diffida e le richieste delle opposizioni
I cinque consiglieri comunali di opposizione, Renzo Berretta, Fulvio Briano, Giorgia Ferrari, Alberto Poggio e Lisa Tortarolo, hanno presentato un’interrogazione il 24 luglio e una richiesta di integrazione il 28 luglio. Tuttavia, il tema non è stato inserito nell’ordine del giorno del Consiglio convocato per il 30 luglio, né è stata data risposta alla richiesta di integrazione.
Secondo l’articolo 39 del Testo unico degli enti locali il Consiglio comunale deve essere convocato entro venti giorni quando la richiesta proviene da almeno un quinto dei consiglieri. Questo termine è ormai scaduto, spingendo le opposizioni a inviare una diffida formale.
La diffida chiede al sindaco Lambertini di convocare il Consiglio entro cinque giorni dal ricevimento dell’atto e di inserire all’ordine del giorno l’interrogazione relativa alla procedura ARLIR/Regione Liguria e alle iniziative che il Comune intende assumere. Inoltre, la diffida è stata trasmessa anche alla Prefettura di Savona, con la richiesta di prendere atto della mancata convocazione e, se necessario, di esercitare i poteri sostitutivi previsti dalla legge.
Il futuro della Fondazione Lucifero e il progetto Gigliopoli
Nel frattempo, a Milazzo, il futuro della Fondazione Lucifero e i rapporti con l’associazione ‘Il Giglio’ sono al centro di un’altra discussione accesa. Il presidente del Consiglio comunale, Angelo Maimone, ha convocato una seduta straordinaria per martedì 1 settembre alle 19, con un unico punto all’ordine del giorno: l’esame della situazione amministrativa, gestionale e patrimoniale dell’Ipab Fondazione Lucifero.
Alla seduta parteciperà il commissario straordinario dell’Ipab, Francesco Mangano, chiamato a riferire all’Aula sulla situazione dell’ente e sulle scelte assunte nella fase commissariale. Questo confronto è particolarmente delicato, soprattutto per le ripercussioni che alcune decisioni della Fondazione potrebbero avere sulle attività portate avanti all’interno del progetto Gigliopoli.
Diano Marina: bilancio, sicurezza e acque marine
Anche a Diano Marina, il Consiglio comunale è chiamato a discutere temi di grande rilevanza. Martedì 1 settembre alle 12, i consiglieri si riuniranno per affrontare questioni finanziarie, di sicurezza e ambientali. Ad aprire i lavori saranno due provvedimenti di carattere finanziario: la variazione della Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028 e la variazione numero 6 al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028.
Successivamente, l’attenzione si sposterà sulla sicurezza nell’area della nuova pista ciclabile. All’ordine del giorno figura infatti una mozione presentata dai consiglieri del gruppo ‘Diano Domani’, Francesco Parrella e Micaela Cavalleri, sull’installazione di un semaforo all’intersezione della pista ciclabile con via Campodonico, via Rossini e via Saponiera.
Infine, spazio alle interrogazioni. Due sono presentate dal gruppo consiliare ‘Diano Marina’, rappresentato da Marcello Bellacicco ed Elisabetta Borghi. La prima riguarda i controlli straordinari dell’ARPAL sulle acque marine, mentre la seconda è dedicata ai danni registrati presso le spiagge di Borgo Paradiso.



