Il mondo del trotto è in lutto. Varenne, il cavallo più vincente della storia di questo sport, ha lasciato un vuoto incolmabile. Nato il 19 maggio 1995 a Copparo, nella provincia di Ferrara, Varenne ha conquistato il cuore di appassionati in tutto il mondo con la sua straordinaria carriera.
La notizia della sua scomparsa, avvenuta nella notte tra il 17 e il 18 agosto 2026 per un arresto cardiaco, ha fatto il giro del mondo. Varenne viveva presso l’allevamento LJ di Eboli dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.
Una carriera senza pari
Varenne ha disputato 73 corse vincendone 62. Un record che lo ha reso unico nella storia dell’ippica. Non solo in Italia, ma anche in Francia e Stati Uniti dove ha conquistato il titolo di “Cavallo dell’anno”. Nel 2001 ha raggiunto l’apice della sua carriera, vincendo le corse più importanti del mondo nello stesso anno.
In carriera, Varenne ha raccolto oltre 6 milioni di euro di premi. Ma il suo contributo non si è limitato alle piste. Dopo il ritiro, ha generato oltre duemila figli tra cui diversi campioni e 5 vincitori del Derby italiano di trotto.
La polemica della monta
All’inizio della sua carriera riproduttiva, nel 2002 Varenne era destinato a diventare uno stallone di fama mondiale. La Folli Breeding Farm di Mordano gestita da Marco Folli, aveva siglato un accordo con il proprietario di Varenne, Enzo Giordano. Tuttavia, Giordano firmò un ulteriore contratto con la scuderia Il Grifone di Roberto Brischetto a Vigone, in Piemonte.
Questo episodio diede vita a una polemica che fece scalpore nel mondo dell’ippica. Marco Folli commentò con amarezza: “Una cosa del genere non era mai successa”. Nonostante le minacce di querele, le parti riuscirono a trovare un accordo, ma Varenne non arrivò mai a Mordano.
Un’eredità immortale
Oggi, Varenne è ricordato come un vero e proprio capitano del trotto. La sua morte ha lasciato un vuoto non solo nel mondo dello sport, ma anche nel cuore di chi lo ha conosciuto e ammirato. Marco Folli, scomparso due anni fa, avrebbe potuto incontrare Varenne in un luogo dove i campioni non muoiono mai.
Sui social della LJ, un messaggio commovente ricorda Varenne: “Oggi, le ali di Varenne lo hanno portato altrove. Corri libero per sempre e rimani per sempre il nostro Capitano”.



