Bologna si trova al centro di una nuova polemica riguardante i lavori di asfaltatura in via Santo Stefano. La decisione di coprire i basoli storici con un manto stradale provvisorio ha suscitato numerose critiche da parte dei cittadini e delle opposizioni politiche.
I lavori, iniziati il 24 agosto 2026, mirano a migliorare la sicurezza stradale in una delle vie più trafficate del centro storico. Tuttavia, la scelta di non rimuovere i basoli, ma semplicemente ricoprirli, ha sollevato dubbi sulla sostenibilità e l’estetica della soluzione adottata.
Le ragioni dei lavori e le critiche
L’amministrazione comunale ha giustificato l’intervento con la necessità di garantire la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, soprattutto dopo la chiusura di via San Vitale per i lavori alla Garisenda. L’assessore ai Lavori pubblici, Simone Borsari, ha spiegato che l’asfalto provvisorio è stato autorizzato dalla Soprintendenza e che i basoli non sono stati rimossi per preservare il loro valore storico.
Tuttavia, i residenti e i commercianti della zona hanno espresso preoccupazione per l’impatto visivo e pratico dell’intervento. Dalila Ansalone, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha criticato la mancanza di un piano chiaro e di una comunicazione trasparente da parte del Comune. “Queste asfaltature erano evitabili: bastava un piano certo di viabilità, bastavano manutenzioni ordinarie e straordinarie delle strade ben strutturate”, ha dichiarato Ansalone.
Le proteste e la raccolta firme
Per esprimere il loro dissenso, i cittadini hanno organizzato una raccolta firme in via Santo Stefano. L’iniziativa, promossa da Fratelli d’Italia, chiede al Comune di fornire chiarimenti sui costi i tempi e le misure adottate per la pavimentazione definitiva. La petizione è stata presentata al civico 112 di via Santo Stefano e ha raccolto numerose adesioni.
I disagi per i bolognesi
I lavori hanno causato notevoli disagi per i bolognesi, con ingorghi e tempi di percorrenza maggiori. La circolazione è stata gestita a senso unico alternato, con la presenza di movieri per regolare il traffico. Nonostante gli sforzi per minimizzare i disagi, molti cittadini hanno lamentato la mancanza di alternative viabili adeguate.
L’amministrazione comunale ha assicurato che la pavimentazione definitiva sarà realizzata in materiali lapidei, in linea con il valore storico dell’asse viario Santo Stefano-Farini. Tuttavia, i tempi e i dettagli del progetto non sono ancora stati resi noti, alimentando ulteriori critiche e preoccupazioni.
Nel frattempo, i lavori proseguiranno anche in altre zone della città, come via Mattei, viale Berti Pichat e via Orfeo. La situazione rimane tesa, con i cittadini che chiedono maggiore trasparenza e coinvolgimento nelle decisioni che riguardano il loro quartiere.



