Il mercoledì 30 settembre 2026 la tranquillità del Liceo Ariosto in via Arianuova è stata interrotta da un episodio che ha scosso l’intera comunità ferrarese. Un uomo di 22 anni, privo di legami noti con l’istituto, è entrato senza autorizzazione e, armato di un pugnale subacqueo, ha cercato di colpire un ragazzo di 15 anni durante la prima ricreazione. L’evento, avvenuto poco dopo le otto del mattino, ha provocato una rapida risposta da parte dei carabinieri e dei soccorsi sanitari.
Il fatto: ingresso abusivo e tentata accoltellamento
L’autore dell’attacco, descrittosi come “una persona fuori da sé”, ha dichiarato di essersi svegliato con l’intenzione di recarsi a scuola per ferire una persona scelta a caso e poi togliersi la vita. Secondo le ricostruzioni, l’uomo si è avanzato verso la toilette della scuola, dove ha incontrato il giovane di 15 anni, lo ha spinto contro il muro e ha tentato di infliggere più ferite possibili al torace e all’addome. Il risvegliato ha reagito prontamente, bloccando la lama e riuscendo a disarmare l’aggressore, limitando le lesioni a lievi contusioni e tagli alle mani.
Ricostruzione dei moventi e stato psicologico
Le indagini effettuate dagli inquirenti hanno evidenziato l’assenza di un rapporto preesistente tra i due giovani; anche l’analisi dei profili social non ha mostrato alcun collegamento. Il 22enne era già inserito nel Servizio psichiatrico territoriale dell’Ausl di Ferrara per ideazione suicida e pensieri aggressivi, ma non risultano precedenti penali o violenti. Durante l’interrogatorio con la pm Isabella Cavallari il sospetto ha mostrato un atteggiamento collaborativo, ammettendo di aver pianto mentre puntava la lama e di aver compreso la gravità dell’azione compiuta.
Le indagini, l’arresto e la fase giudiziaria
Subito dopo la colluttazione, il 15enne è riuscito a disarmare l’uomo, che ha tentato di fuggire. I soccorsi del 112 sono intervenuti poco dopo, sequestrando l’arma e raccogliendo le prime testimonianze. Il giovane si è recato in caserma con il fodero dell’arma, che corrispondeva perfettamente al coltello rinvenuto a scuola. L’arresto, avvenuto in quasi flagranza, ha portato alla imputazione per lesioni aggravate e porto abusivo di arma da taglio. È stato difeso dall’avvocato Emiliano Mancino che ha sottolineato il carattere isolato dell’evento e la patologia psichica del cliente. Attualmente il 22enne è trattenuto in una struttura sanitaria in attesa dell’udienza di convalida fissata alle 10.30 davanti al gip del Tribunale di Ferrara. Il 15enne, dimesso dal pronto soccorso di Cona, ha riportato solo lesioni lievi.
Reazione della scuola e misure di sicurezza
Il dirigente scolastico Domenico Marcello Urbinati ha inviato una comunicazione ai genitori, definendo l’accaduto “un gesto estraneo all’identità del Liceo Ariosto”. Ha annunciato l’adozione immediata di nuove disposizioni per il presidio degli ingressi, mirate a garantire la serenità di studenti e personale. Tali provvedimenti, validi per la sede di via Arianuova, prevedono l’uso esclusivo degli accessi 17 e 19 per le prime ore di lezione, la chiusura dell’ingresso da via Spartaco tra le 8.10 e le 14.10, e il divieto di accesso dal Giardino dei Melograni. Il cortile interno rimane disponibile per il deposito delle biciclette a partire dalle 7.45.
Nuove disposizioni d’accesso al Liceo Ariosto
Le regole precise includono: ingresso tramite via Arianuova 17 per tutti gli alunni, apertura degli atri Strumentaria e Bassani a partire dalle 8.05, e sorveglianza di un collaboratore scolastico sulla via Spartaco dalle 7.45 alle 8.15. Per chi arriva dopo la prima ora è consentito l’uso del cancelletto di via Arianuova 19 (solo atrio Strumentaria). Allo stesso modo, la sede Dosso Dossi autorizza l’accesso al portone di via Dosso Dossi 4 dalle 8.05 e il deposito delle biciclette dal cortile dalle 7.45. Ogni ingresso di persone non appartenenti all’istituto deve essere autorizzato dal dirigente o dalla vicepresidenza e registrato.
Il Liceo Ariosto ha ringraziato la Compagnia di Carabinieri di Ferrara per la prontezza e la professionalità dimostrate, auspicando che le misure adottate possano evitare il ripetersi di episodi simili e ristabilire la fiducia nella sicurezza dei luoghi di istruzione.



