25 Maggio 2026 ☁ 28°

Affresco con crocifisso riemerge nella Classense e modifica i tempi del cantiere

Un crocifisso nascosto sotto l'intonaco è riaffiorato sul grande scalone della Classense: restauro, variante di costo e vincoli legati al PNRR spiegati in sintesi

Affresco con crocifisso riemerge nella Classense e modifica i tempi del cantiere

Durante i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche alla biblioteca Classense è emersa un’immagine inattesa: un crocifisso dipinto su una porzione di parete dello scalone monumentale, celato fino a pochi mesi fa sotto strati di intonaco. Il ritrovamento ha imposto una pausa operativa per le valutazioni della Soprintendenza e per il successivo restauro, con conseguenze sui tempi di cantiere e sulle attività di apertura al pubblico.

I lavori di adeguamento prevedono un nuovo blocco scala e un ascensore per rendere accessibili i piani della biblioteca; la chiusura del cantiere è programmata per il 24 giugno, con l’obbligo di caricare la documentazione finale entro il termine di rendicontazione impresso dal PNRR, fissato al 30 giugno. Prima dell’effettiva riapertura sarà necessario completare le pulizie e gli allestimenti perché gli spazi siano pienamente fruibili.

Il ritrovamento e il restauro

Il dipinto, un affresco raffigurante il crocifisso inserito in una cornice rettangolare, è stato scoperto casualmente sullo scalone nel giugno dello scorso anno. L’edificio in cui si trova il motivo pittorico risale al XIX secolo, quindi si tratta di un elemento di valore storico ma non di un reperto di età antichissima. Dopo la segnalazione la Soprintendenza ha valutato l’opera e autorizzato il restauro conservativo: oltre all’intervento sul dipinto sono state trattate le superfici dello scalone con pulizia e tinteggiatura a calce per uniformare e proteggere l’area.

Valutazione della Soprintendenza

Gli esperti della Soprintendenza hanno rilevato che l’affresco non appartiene alla cerchia delle opere di massima rilevanza artistica, ma lo hanno comunque sottoposto a consolidamento e pulitura. La direttrice della biblioteca, Silvia Masi, conferma che l’opera sarà accessibile ai visitatori, benché collocata in una zona considerata via di esodo per le emergenze e quindi non idonea a flussi continui. È previsto che, se ci sarà interesse, il crocifisso venga mostrato durante le visite guidate organizzate dalla struttura.

Tempi, burocrazia e vincoli di finanziamento

I ritardi registrati nel cronoprogramma hanno diverse cause: il recupero dell’affresco ha richiesto valutazioni e interventi tecnici che hanno spostato più volte la conclusione delle opere, inizialmente prevista per il 13 novembre 2026 e successivamente aggiornata al 28 febbraio. La scadenza odierna del 24 giugno è però inderogabile a causa delle clausole legate ai finanziamenti PNRR, che impongono la rendicontazione entro il 30 giugno. Entro quella data la direzione caricherà sulla piattaforma dedicata tutta la documentazione amministrativa e tecnica richiesta.

Implicazioni per l’apertura al pubblico

Nonostante il termine dei lavori sia imminente, l’accesso ai visitatori non sarà immediato: la direttrice sottolinea che dopo la chiusura del cantiere sarà eseguita una generale “spolveratura” e un riassetto degli spazi per garantire condizioni ottimali di fruizione. Inoltre, la posizione dell’affresco all’interno di una via di esodo comporta limitazioni di sicurezza che dovranno essere gestite prima di programmare percorsi di visita regolari.

Costi aggiuntivi e lavori complementari

La variante di prezzo approvata per il cantiere ha introdotto una maggiorazione di 79.000 euro, necessaria in larga parte per il restauro dell’affresco e per esigenze emerse durante i lavori. Tra gli interventi extra figurano la posa di un intonaco con rinforzo strutturale ritenuto indispensabile per la sicurezza statica, l’impiego di acciai con caratteristiche meccaniche superiori e l’installazione di presidi antiscivolo sui gradini. Sono stati inoltre aggiunti miglioramenti dell’illuminazione con strisce a LED, potenziamenti delle protezioni antincendio sulle pareti e opere di confinamento per tutelare le linee dell’impianto del gas.

Nonostante la variante, la determina dirigenziale del Comune conferma che il costo complessivo dell’intervento rimane fissato in 868.000 euro, grazie a riserve previste per far fronte a imprevisti che emergono tipicamente nei cantieri di restauro. Da Palazzo Merlato spiegano che risorse aggiuntive vengono generalmente stanziate proprio per evitare stop lunghi per necessità impreviste.

La storia del crocifisso ritrovato alla Classense testimonia come lavori di adeguamento e norme di sicurezza possano rivelare tracce del passato, imponendo al contempo una gestione attenta di tempi e risorse. La struttura, guidata da Silvia Masi, ha già programmato le modalità di visita e la comunicazione ufficiale dell’esito degli interventi, nel rispetto delle valutazioni tecnico-amministrative richieste dai soggetti competenti.

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