Imola intraprende un nuovo percorso di governance con l’annuncio, da parte del sindaco Marco Panieri, della nomina di sette consiglieri delegati. Questa mossa, annunciata durante la presentazione della nuova giunta, mira a rafforzare il legame tra l’amministrazione e la comunità, affrontando temi strategici con un approccio più mirato e partecipativo.
La decisione, comunicata mercoledì 17 giugno, vede coinvolti consiglieri di diversi partiti, tra cui Imola Corre e il Partito Democratico. I nuovi delegati avranno il compito di valorizzare il lavoro dell’intera assemblea, collaborando direttamente con il sindaco, la giunta e il consiglio comunale, senza comportare costi aggiuntivi per l’Ente.
Le deleghe assegnate e i loro obiettivi
Ogni consigliere delegato ha ricevuto una specifica area di competenza, volta a coprire settori cruciali per lo sviluppo della città. Silvia Pirazzoli si occuperà di politiche giovanili e aggregazione sociale nel centro storicomentre Branly Chongo Muvumbi avrà la delega a marketing territoriale, promozione della Città, eventi di quartiere e associazionismo.
Fabio Ehrenhofer sarà responsabile delle politiche attive sulla sede universitaria d’Imola e transizione energeticamentre Giovanni Giorlando gestirà i rapporti ospedale-territorio e relazioni con le frazioni. Mirella Collina si concentrerà sulla promozione della cultura della pace, della cooperazione e dei diritti umani.
Cecilia Ricci avrà la delega a urbanistica culturale e valorizzazione dell’identità urbanae Gianna Gambetti si occuperà di politiche per il capitale umano, rapporti con il sistema formativo e Osservatorio circondariale delle competenze.
L’importanza della sinergia e le critiche
Il sindaco Marco Panieri ha sottolineato l’importanza di questa scelta per valorizzare le competenze e l’energia del Consiglio Comunale. “Con queste nomine vogliamo rafforzare il legame con il territorio, le frazioni e i quartieri, affrontando con attenzione temi chiave come l’università, la sanità locale, i giovani e la cultura”, ha dichiarato Panieri, invitando la cittadinanza a collaborare attivamente con i consiglieri in questo percorso condiviso.
Tuttavia, non mancano le critiche. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicolas Vacchi, ha espresso preoccupazione riguardo alla creazione di microdeleghe che potrebbero entrare in conflitto con le competenze della giunta e degli assessori. “Prendiamo atto delle decisioni e auguriamo buon lavoro a tutti i consiglieri delegati”, ha commentato Vacchi, “ma la criticità principale riguarda la possibile sovrapposizione di ruoli, che potrebbe trasformare i consiglieri delegati in viceassessori”.
Nonostante le critiche, l’amministrazione comunale è determinata a procedere con questo nuovo modello di governance, convinta che possa portare benefici significativi alla comunità di Imola.



