Il Ministero della Salute ha diffuso il 19 giugno 2026 un bollettino che assegna bollini arancioni e gialli in 27 città italiane, mentre il Piemonte è sotto allerta rossa in più province tra il 18 e il 20 giugno. Le autorità regionali piemontesi hanno aggiornato le mappe indicando Livello 3 (disagio elevato) su Torino e altre aree. Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026.
L’evento è rilevante per l’impatto sanitario atteso: le temperature hanno superato di circa 10°C le medie stagionali, con forte irraggiamento solareumidità e scarsa ventilazione. Sono previste notti tropicali con minime oltre 22–23°C, amplificando il disagio bioclimatico e i rischi per le fasce più vulnerabili.
Città con bollino arancione e giallo il 19 giugno 2026
Per il 19 giugno, l’allerta Livello 2 identificata con bollino arancione ha coinvolto BolognaBolzanoBresciaFirenzeMilanoPerugiaRieti e Torino. In queste città si registrano condizioni favorevoli a caldo intenso e stress termico, con massime talvolta oltre il normale di una decina di gradi e persistente carenza di ventilazione.
Parallelamente, il bollino giallo (Livello 1) è stato assegnato ad AnconaCataniaFrosinoneLatinaMessinaNapoliPalermoPescaraReggio CalabriaRomaTriesteVeneziaVerona e Viterboindicando caldo in evoluzione e necessità di monitoraggio. Il bollettino nazionale copre 27 città con previsioni a 24/48/72 ore ed è attivo nella stagione 2026 dal 25 maggio al 20 settembrecon aggiornamenti dal lunedì al venerdì.
Piemonte: livelli 3 e indicatori bioclimatici 18–20 giugno
In Piemonte il quadro è più critico: Torino e area metropolitana hanno registrato allerta rossa (Livello 3) il 1819 e 20 giugno. Il 18 giugno la massima è stata stimata attorno a 35°C con temperatura percepita di circa 37°Cil 19 e 20 giugno le massime previste sono rimaste sui 35°C con percezione tra 36–37°C. La sequenza calda ha raggiunto otto giorni consecutivi nel computo segnalato.
L’estensione provinciale ha visto il 18 giugno Verbania e Vercelli al Livello 3con Livello 2 o debole disagio altrove. Il 19 giugno il Livello 3 si è ampliato includendo Asti e Novaramentre Alessandria e Biella sono rimaste al Livello 2 e Cuneo al Livello 1. Per il 20 giugno Biella è salita al Livello 3 affiancandosi a TorinoVerbania e Vercellicon alcune province ridimensionate al Livello 2. L’impatto sanitario atteso su Torino è stato valutato basso per il 18–19 giugno e medio il 20 giugno per persistenza del caldo.
Previsioni e picchi di temperatura al Centro-Nord
Le previsioni indicano che l’ondata africana colpisce in modo marcato il Centro-Nord. Sono attesi picchi di 36–38°C in città della Pianura Padana come PaviaLodiCremonaMantovaVeronaPadovaRovigoVicenza e Trevisoe in tutte le città emiliane. Il caldo si intensifica anche in Toscana e Umbria con punte fino a 38°Ce da domenica sono previsti incrementi a ViterboRomaFrosinoneBenevento e Avellinocon notti tropicali che mantengono le minime oltre 22–23°C e limitano il refrigerio notturno.
La combinazione di caldo torridoumidità e scarsa ventilazione alimenta un disagio bioclimatico prolungato. Le città con bollino arancione risultano più esposte agli effetti sulla salute di anziani, bambini e cronici, mentre le città con bollino giallo necessitano di vigilanza per possibili incrementi di livello nelle 24–72 ore successive.
Consigli del Ministero per affrontare il caldo
Il Ministero della Salute ha diffuso raccomandazioni operative per ridurre i disturbi legati al caldo. È indicato evitare le uscite tra 11 e 18migliorare gli ambienti con schermature e uso corretto dell’aria condizionataidratarsi regolarmente limitando caffeina e alcolseguire un’alimentazione ricca di frutta e verduraindossare capi leggeri in cotone o lino e sospendere l’attività fisica nelle ore più calde.
Le indicazioni includono assistenza a anzianibambini e persone con patologie cronichecon attenzione da parte degli operatori socio-sanitari. È raccomandato garantire acqua fresca agli animali domestici e monitorare i bollettini a 24/48/72 ore per adeguare i comportamenti alle variazioni di livello e alle misure consigliate.
Il quadro mediterraneo: l’ondata in Algeria
L’ondata non riguarda solo l’Italia: il nord dell’Algeria è interessato da temperature estreme con punte fino a 45°C in alcune aree interne e massime tra 39–43°C sulle province costiere centrali ed orientali. L’Office National de la Météorologie ha emesso un’allerta specialeinvitando la popolazione a adottare precauzioni simili per limitare i rischi da caldo.
Il confronto mediterraneo conferma l’estensione e l’intensità del fenomeno, con dinamiche omogenee di irraggiamentoumidità e notti senza refrigerio. Il monitoraggio quotidiano dei bollettini ufficiali resta indicato per seguire l’evoluzione dei livelli e l’eventuale espansione delle allerte nelle prossime ore.



