La svolta societaria dell’Imolese Football Club passa anche dal mondo dell’intrattenimento: il presidente Giovanni Tarantino ha indicato come suo braccio destro Alessandro Gioia, ravennate nato nel 1991 che arriva in rossoblù con un bagaglio di esperienza imprenditoriale nei locali della Romagna. La nuova collaborazione unisce competenze organizzative e una visione orientata a riportare pubblico e comunità allo stadio.
La nomina e il ruolo operativo di Gioia all’Imolese
Gioia è stato chiamato a ricoprire il ruolo di direttore generale dell’Imolese, una posizione inquadrata come rapporto di lavoro dipendente. Pur facendosi portavoce di idee e iniziative, ha chiarito la volontà di non assumere la veste di socio operativo: la sua scelta è dettata dall’intenzione di avere un ruolo operativo e incisivo nella gestione quotidiana del club. Accanto a lui, nella gestione sportiva, resterà centrale la figura di Ulisse Saviniindividuato come referente per le decisioni tecniche e sportive.
Obiettivi dichiarati per il club
Dal punto di vista organizzativo ed economico la strategia annunciata da Gioia punta a un riequilibrio societario che parta dalla gestione interna prima ancora che dai risultati sul campo. L’intento è quello di riorganizzare processi, attrarre pubblico e creare sinergie tra progetto sportivo e attività di intrattenimento, con l’ambizione di coinvolgere nuovamente famiglie e giovani tifosi nella quotidianità dell’Imolese.
Il percorso imprenditoriale di Gioia e le attività in Romagna
A 34 anni, con quindici anni di esperienza nel settore dei locali, Gioia ha costruito la sua carriera partendo dalle pubbliche relazioni per poi occupare ruoli di direzione e gestione. Il gruppo imprenditoriale di cui fa parte opera in diversi locali della Romagna: tra i nomi in cartellone figurano Marina BayMatildaKojak e Cap Creusquest’ultimo sito a Imola. Questi locali rappresentano il terreno su cui è nata l’idea di integrare intrattenimento ed eventi all’interno dell’ambito sportivo.
Collaborazioni e relazioni locali
Il rapporto con i proprietari degli spazi ha già portato all’organizzazione di eventi mirati: ad esempio, la collaborazione con Ezio Rizzolilegato al Cap Creus e alla Vie en Roseha dato luogo a iniziative puntuali che hanno fatto emergere potenziali sinergie tra la vita notturna e le attività legate al club. Tuttavia, Gioia ha sottolineato che per il momento la priorità resta il progetto sportivo e la riorganizzazione dell’Imolese.
La partecipazione societaria e il ruolo di Alex Fieraru
Nel quadro del nuovo assetto, il gruppo imprenditoriale di Gioia include la partecipazione di Alex Fieraruche entrerà in società con una quota del 20%. Fieraru è descritto come il punto di raccordo del gruppo: non tutti i membri saranno coinvolti operativamente, ma la sua presenza in organigramma rappresenta l’interesse collettivo del team imprenditoriale. Il suo ruolo sarà più di collante e raccordo che di gestione diretta quotidiana.
Implicazioni per le iniziative a Imola
L’obiettivo rispetto alla città di Imola è duplice: da un lato consolidare la presenza del club nel territorio, dall’altro sperimentare formule di intrattenimento che possano animare lo stadio e gli spazi adiacenti. L’ipotesi di eventi all’interno dell’impianto è stata menzionata come possibile leva per riconnettere la tifoseria con la squadra.
La collaborazione tra Tarantino e Gioia nasce da una conoscenza pregressa dovuta agli ambiti professionali affini: il mondo dei locali e degli eventi impone infatti frequenti contatti tra operatori, artisti e organizzatori. La scelta di affidare a Gioia la direzione generale dell’Imolese vuole quindi sfruttare competenze maturate nella gestione di pubblici e logistica, con l’ambizione di tradurle in risultati concreti per il club rossoblù.
Per approfondire la storia completa e le dichiarazioni integrali, il servizio integrale sarà pubblicato nel nuovo numero del settimanale in edicola da giovedì 18 giugno e disponibile anche in edizione digitale in formato pdf. L’operazione mette in luce un intreccio tra sport e intrattenimento che potrà influire sui prossimi sviluppi dell’Imolese in Romagna.



