Montefiascone si è dotata di una nuova Casa e Ospedale di comunità un progetto ambizioso finanziato con 4 milioni di euro del Pnrr. Questo nuovo polo sanitario rappresenta un punto di riferimento per circa 46mila abitanti dei comuni di Montefiascone, Marta e Capodimonte, coordinando anche le strutture di Bolsena e Bagnoregio.
La struttura è stata progettata per offrire un servizio integrato che include accoglienza, orientamento e presa in carico attraverso equipe multiprofessionali. Tra i servizi offerti ci sono gli infermieri di famiglia e di comunità ambulatori di assistenza di prossimità, assistenza domiciliare e programmi di prevenzione.
I servizi offerti dalla Casa della comunità
La Casa della comunità è stata pensata per essere un hub dove i cittadini possono trovare una vasta gamma di servizi sanitari e sociosanitari. Tra le principali innovazioni ci sono:
- Infermieri di famiglia e di comunità professionisti dedicati a seguire i pazienti anche al domicilio.
- Ambulatori di assistenza di prossimità accessibili liberamente per visite e consulenze.
- Punto unico di accesso per una gestione integrata dei servizi.
- Assistenza domiciliare per garantire continuità assistenziale.
- Unità di continuità assistenziale per gestire le emergenze in modo efficiente.
- Programmi di prevenzione in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione.
L’Ospedale di comunità: un anello fondamentale
L’Ospedale di comunità il secondo attivato in provincia dopo quello di Ronciglione, è dotato di 20 posti letto destinati a pazienti con bassa intensità clinica. La struttura è entrata in funzione il 7 luglio e rappresenta un ponte tra ospedale e territorio, favorendo dimissioni protette e percorsi di recupero.
Con l’apertura della struttura, è stato avviato anche un progetto dedicato alle reti per la cronicità con l’implementazione di Percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (Pdta) per lo scompenso cardiaco la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e la terapia anticoagulante orale (Tao). Questi percorsi utilizzano la piattaforma regionale per la telemedicina e il sistema di supporto alle decisioni cliniche per garantire un monitoraggio costante dei pazienti cronici.
L’inaugurazione e le reazioni
La nuova struttura è stata inaugurata il 6 luglio alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca della sindaca Giulia De Santis e del direttore generale della Asl Egisto Bianconi. Durante l’evento, è stato allestito il Villaggio della comunità in piazza Vittorio Emanuele, dove i professionisti della Asl hanno offerto visite, consulenze e attività di prevenzione.
Le reazioni alla nuova struttura sono state positive. Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, ha sottolineato che si tratta di un punto di riferimento territoriale unico facilmente accessibile e rivolto a superare il concetto di una sanità che interviene solo nell’emergenza. La sindaca Giulia De Santis ha evidenziato l’importanza di una sanità radicata sul territorio e vicina alle persone, in linea con la visione europea.
Il direttore generale della Asl, Egisto Bianconi, ha dichiarato che il nuovo modello di assistenza integra professionalità diverse, valorizza la prossimità delle cure e investe sulla prevenzione, offrendo percorsi di cura sempre più efficaci e personalizzati.



