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Nuovi presidi sanitari a San Giovanni in Persiceto: casa e ospedale di comunità

A San Giovanni in Persiceto sono state aperte due strutture che potenziano l'assistenza locale grazie a un investimento Pnrr di 5,8 milioni

Nuovi presidi sanitari a San Giovanni in Persiceto: casa e ospedale di comunità

Il 19 maggio 2026 a San Giovanni in Persiceto (Bologna) è stato inaugurato un nuovo complesso sanitario che ospita la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità, frutto di un investimento di 5,8 milioni finanziati con risorse Pnrr. L’iniziativa mira a portare servizi sanitari, sociosanitari e socioassistenziali più vicini ai cittadini, favorendo percorsi integrati tra territorio e ospedale.

Alla cerimonia di apertura erano presenti il presidente della Regione Michele de Pascale, il sindaco Lorenzo Pellegatti e la direttrice generale dell’Azienda USL di Bologna Anna Maria Petrini, insieme ad altri rappresentanti locali. L’intervento ha interessato la demolizione parziale di un edificio esistente nel complesso ospedaliero e la costruzione di un immobile completamente rinnovato, concepito per ospitare funzioni diverse su due livelli.

I due presìdi: spazi e funzioni

Al piano terra è stata ricavata la Casa della Comunità su una superficie di circa 830 metri quadrati, pensata come punto di riferimento per la medicina di prossimità. Al primo piano il nuovo edificio ospita l’Ospedale di Comunità, con quasi 1.200 metri quadrati e una dotazione di 20 posti letto destinati a pazienti fragili o in fase di riacutizzazione di patologie croniche. Tra i due livelli sono previsti anche spazi comuni per facilitare la collaborazione tra professionisti.

La Casa della Comunità: cosa offre

La Casa della Comunità riunisce servizi che connettono assistenza sanitaria e sociale: opereranno cinque medici di medicina generale organizzati in gruppo, è presente un ambulatorio infermieristico e di diabetologia, il Punto unico di accesso e la funzione di continuità assistenziale. L’area è dotata di apparecchiature per diagnosi di base e tecnologie per la telemedicina, utili per la gestione integrata dei pazienti con fragilità o più patologie complesse.

L’Ospedale di Comunità: finalità e percorsi

L’Ospedale di Comunità è concepito come struttura di ricovero temporaneo a accesso prevalentemente territoriale, rivolta a persone che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica non erogabili a domicilio. Il modello prevede una valutazione multidimensionale, un piano di cura individualizzato e lo scambio continuo tra professionisti dell’ospedale e della medicina generale per garantire la continuità delle cure.

Modello organizzativo e innovazione

Il progetto rappresenta un cambiamento nell’assetto organizzativo dei servizi sanitari locali, puntando su integrazione, prossimità e capillarità. L’intento è costruire una sanità pubblica in grado di rispondere alle esigenze imposte dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle cronicità, favorendo interventi tempestivi e percorsi assistenziali coordinati tra equipe multidisciplinari.

Tecnologia e presa in carico

Le nuove strutture integrano dispositivi diagnostici di base e soluzioni digitali per la telemedicina, strumenti che semplificano la comunicazione tra professionisti e la gestione a distanza dei pazienti. L’approccio enfatizza la presa in carico della persona, con servizi che includono anche il supporto protesico, la valutazione fisioterapica e il servizio infermieristico domiciliare per chi necessita di continuità assistenziale.

Rete territoriale e governance

Il nuovo presidio rafforza il Distretto Pianura Ovest, che ora conta quattro Case della Comunità: Calderara di Reno, Sala Bolognese, Crevalcore e la nuova sede a San Giovanni in Persiceto. Alla progettazione e alla gestione collaborano istituzioni locali, Azienda USL e professionisti sanitari per consolidare una rete coordinata di servizi sul territorio.

Ruolo delle istituzioni

I vertici regionali, rappresentati da Michele de Pascale e dall’assessore alla Salute Massimo Fabi, hanno spiegato che si tratta di opere di edilizia sanitaria realizzate secondo standard moderni, rese possibili anche grazie ai fondi Pnrr. La direttrice generale Anna Maria Petrini e i rappresentanti del Distretto hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra Enti locali e professionisti per rendere operativo il nuovo modello di cura.

Con l’apertura della Casa e dell’Ospedale di Comunità a San Giovanni in Persiceto, il territorio dispone di risposte più vicine ai cittadini e di strumenti pensati per una gestione integrata delle cronicità e delle fragilità, con l’obiettivo di mantenere la qualità delle cure vicino a casa e di alleggerire la pressione sugli ospedali di secondo livello.

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