Trento, 24 maggio 2026. Con la stagione appesa a un filo, la Virtus Olidata Bologna ha risposto presente e ha ribaltato il rischio di eliminazione vincendo a domicilio contro la Dolomiti Energia Trentino per 81-90. La squadra di coach Nenad Jakovljevic ha costruito la vittoria su una terza frazione dominante e su un mix di intensità difensiva e qualità sotto canestro, riuscendo a chiudere la partita nonostante un ultimo tentativo di rimonta dei padroni di casa.
La prova di carattere ha mostrato anche equilibri diversi rispetto alla gara precedente: la Virtus ha sfruttato le dimensioni e la fisicità nel pitturato, conquistando più rimbalzi e tornando a segnare con continuità dall’arco grazie a giocatori pronti a fare la voce grossa nei momenti chiave. Il successo riporta la serie in parità sul 2-2 e rimanda la decisione a Gara 5, che si giocherà davanti al pubblico bianconero.
La partita in sintesi
Il match è partito su ritmi elevati: il primo quarto è stato una sorta di scambio continuo di colpi con alto punteggio, chiudendosi sul 27-30 per gli ospiti. Nel secondo periodo la Virtus ha cominciato a scavare un solco grazie a una buona circolazione di palla e a tiri dall’arco, toccando un vantaggio in doppia cifra e andando al riposo sul 42-49. L’impressione è che la squadra di Jakovljevic abbia saputo gestire ritmo e spazi, limitando le iniziative più pericolose di Trento e capitalizzando le rotazioni lunghe con soluzioni efficaci vicino al canestro.
Il terzo quarto che ha cambiato il destino
Nella ripresa la partita si è decisa: la Virtus ha piazzato un parziale devastante, un break che ha tolto fiducia agli avversari e ha spalancato la strada verso il successo. Sull’asse S. Niang–Diouf la squadra bianconera ha preso il controllo nel pitturato, mentre aiuti e tagli hanno generato canestri facili. Il parziale del terzo quarto ha portato il vantaggio fino al massimo sul 49-76, rendendo difficile una rimonta completa nonostante la reazione finale di Trento.
I protagonisti della serata
In casa Virtus il top scorer è stato Edwards con 26 punti: una prova offensiva determinante per spezzare l’equilibrio quando serviva. Sotto i tabelloni Diouf ha chiuso con 16 punti e il lavoro fisico che ha fatto la differenza, mentre Diarra ha dato equilibrio con 11 punti e rimbalzi pesanti. Importante anche la prova di S. Niang, autore di una doppia doppia da 14 punti, 10 rimbalzi e 6 assist, che ha inciso sia in fase realizzativa sia nella gestione dei possessi.
Le risposte di Trento
Per la Dolomiti Energia non sono bastati i 20 punti di Steward, né i contributi di Jogela e Battle (14 punti ciascuno). Aldridge è stato efficace con 13 punti e 7 rimbalzi, ma la squadra di casa ha pagato la sterilità offensiva nella fase centrale dell’incontro: il periodo in cui non è riuscita a segnare per diversi minuti è stato fatale, permettendo alla Virtus di accumulare un vantaggio che alla fine si è rivelato determinante.
Analisi tattica e implicazioni per la serie
La partita ha evidenziato due elementi chiave: il controllo del pitturato da parte della Virtus e la capacità di alzare l’intensità difensiva quando serviva. A livello statistico, i bianconeri hanno predominato a rimbalzo (41 a 33) e hanno costruito il successo limitando gli errori in fase di possesso, pur con percentuali ai liberi non perfette. Dal punto di vista tattico, la gestione dei momenti di pressione e il modo in cui sono state neutralizzate le soluzioni principali di Trento sono state determinanti.
Il verdetto sportivo lascia ora tutto aperto: con la serie sul 2-2, Gara 5 sul parquet della Virtus diventa la partita che vale una semifinale. Serve mantenere l’intensità mostrata nella terza frazione e migliorare l’approccio nei momenti di difficoltà, perché Trento ha dimostrato di poter rientrare grazie alle triple e alle iniziative individuali. Sarà una sfida che premia concentrazione e scelte di squadra.