Un tragico episodio si è verificato al Pilastro, quartiere periferico di Bologna, dove un uomo di 43 anni, Abderrahim Fakir, è deceduto durante un intervento della polizia. L’accaduto ha scatenato una forte reazione tra i residenti e ha sollevato numerose domande sulle circostanze della morte dell’uomo.
Fakir, di origine marocchina e titolare di un’impresa di facchinaggio, era in Italia da diversi anni e viveva a Borgonuovo di Sasso Marconi. Secondo le prime ricostruzioni, la polizia è intervenuta in via Svevo dopo una segnalazione di residenti che avevano sentito delle urla provenire dall’area dei garage.
Le circostanze dell’intervento
Gli agenti, giunti sul posto insieme ai soccorritori del 118, hanno trovato Fakir in stato di agitazione. Secondo quanto riportato, l’uomo avrebbe colpito l’auto della polizia, spingendo gli agenti a utilizzare uno spray urticante e a ammanettarlo con delle fascette. Durante l’operazione, Fakir avrebbe accusato un malore e sarebbe poi deceduto.
Un video che circola tra i residenti mostra la colluttazione tra l’uomo e gli agenti. Nelle immagini si vedono due poliziotti bloccare Fakir a faccia in giù, mentre un terzo uomo, probabilmente un residente, tiene ferme le sue caviglie. Intorno a loro, due soccorritori del 118 sono presenti ma non intervengono. Dopo qualche minuto, l’uomo smette di dimenarsi e sembra perdere i sensi. Uno degli agenti prova a sincerarsi delle sue condizioni, ma senza risposta.
Le testimonianze dei residenti
La sorella di Fakir, profondamente scossa, ha dichiarato: “Non mi darò pace finché mio fratello non sarà vendicato. Non mi darò pace.” La donna, insieme al fratello della vittima, ha seguito piangendo tutte le fasi dell’accertamento della polizia. “Non sappiamo cosa è successo – prosegue parlando con i cronisti, molto scossa – non sappiamo cosa è successo. Lo sanno loro, la polizia, cosa è successo a noi è arrivata la chiamata che è morto. Lo hanno ammanettato ed è morto. Lo hanno aggredito loro. Lo hanno ammazzato e picchiato, ci sono testimoni.”
Un residente del condominio ha raccontato ai cronisti: “Lui sempre chiedeva aiuto. Non ha fatto niente chiedeva solo aiuto. Era un po’ agitato, chiedeva aiuto, aiuto, aiuto.” Il testimone ha aggiunto che qualcuno, dopo avere sentito le urla provenire dai garage, ha chiamato le forze dell’ordine.
Le reazioni e le indagini
La senatrice di Avs, Ilaria Cucchi, ha commentato l’accaduto affermando: “Quello che vediamo nel video di Bologna è un fatto estremamente grave. Si tratterebbe dell’ennesimo caso di un uomo in chiaro stato confusionale, che chiede aiuto e invece di avere soccorso viene bloccato dalle forze dell’ordine e si dirà che è morto per asfissia posturale.” La senatrice ha annunciato una interrogazione parlamentare in merito alla vicenda.
La Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte di Fakir. Nel frattempo, la famiglia e gli amici della vittima chiedono verità e giustizia. “Ora vogliamo la verità e giustizia”, hanno dichiarato durante i rilievi della polizia.
Il quartiere del Pilastro, noto per essere un’area popolare e spesso al centro di polemiche cittadine, ha una storia complessa. Costruito negli anni ’60 per accogliere famiglie del sud Italia, negli anni ’90 è stato teatro di una delle stragi della Uno Bianca. Negli ultimi anni, il quartiere è stato al centro di tensioni legate a progetti urbanistici e alla presenza di comunità straniere.



