Urbino, 19 maggio 2026 – L’Itis Mattei torna a farsi notare nel panorama scientifico nazionale grazie ai risultati conseguiti ai Giochi della Chimica 2026. Nelle finali svoltesi a Fiesole dal 7 al 9 maggio, due studenti della scuola hanno ottenuto piazzamenti di rilievo: Yuri Nobili ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria riservata ai trienni tecnici, mentre Massimiliano Moroni è arrivato terzo nella categoria del biennio. Questi risultati riaffermano non solo il valore dei singoli ragazzi, ma la continuità di un percorso didattico radicato da decenni.
I risultati sul campo
La vittoria di Yuri Nobili assume una dimensione particolare: studente della classe 3ACH, Yuri si è imposto nella Classe C, competendo con ragazzi di anni più avanzati e dimostrando una preparazione tecnica e teorica superiore. Il suo oro rappresenta un passaggio di testimone nella storia della scuola e apre la strada a una fase successiva del processo selettivo. Parallelamente, nella Classe A — la più numerosa, che include studenti del biennio di licei e istituti tecnici — Massimiliano Moroni ha ottenuto la medaglia di bronzo, piazzandosi tra i primi tre su una platea nazionale partita da oltre 30.000 partecipanti.
La prova di Yuri
La prestazione di Yuri è stata caratterizzata da rapidità di ragionamento e solidità pratica: nelle prove teorico-applicative ha saputo coniugare conoscenze di base di chimica con capacità di problem solving, elementi che lo hanno portato al titolo di Campione d’Italia per i trienni tecnici. Ottenere l’oro in Classe C affrontando concorrenti più esperti è considerato un segnale di maturità scientifica che va oltre l’età anagrafica, e gli garantisce l’accesso alla fase successiva di selezione.
Il bronzo di Massimiliano
Per Massimiliano il podio nazionale è la conferma di un promettente avvio di percorso: studente della 2CCH, ha dimostrato competenze rilevanti tra centinaia di giovani dell’intero territorio nazionale. La medaglia di bronzo nella Classe A segnala che, già nel biennio, alcuni istituti tecnici riescono a formare talenti in grado di competere alla pari con i migliori coetanei provenienti da percorsi diversi.
Il passo successivo: Pavia e la sfida olimpica
A margine delle finali, la vittoria vale molto più di una medaglia: per Yuri arriva la convocazione a una settimana di allenamento intensivo presso il Collegio Universitario Ghislieri di Pavia, in programma dal 22 al 26 giugno. In quella sede, sotto l’egida della Società Chimica Italiana, si svolgeranno allenamenti e prove che definiranno i componenti della squadra olimpica destinata ai Campionati Internazionali della Chimica 2026 in Uzbekistan. Questa fase selettiva è cruciale: oltre alla preparazione tecnica, conta la capacità di lavorare sotto pressione e di adattarsi a esercitazioni mirate.
Un’eredità di eccellenza
Questi successi si inseriscono in una lunga scia di risultati che ha visto l’Itis Mattei protagonista fin dagli anni ’90. Nomi come Luca Giorgi e Giovanni Piersanti hanno lasciato un’impronta internazionale negli anni passati, mentre più recentemente ex allievi come Andrea Grossi e Luca Manocchi hanno consolidato il prestigio della scuola con affermazioni in manifestazioni mondiali e convocazioni per la squadra nazionale. I docenti del dipartimento di chimica sottolineano come la costanza degli insegnamenti e la cura dei laboratori contribuiscano a creare un ambiente dove il talento può emergere e crescere.
Il ruolo degli insegnanti e del territorio
Il corpo docente attribuisce i risultati all’impegno quotidiano in aula e a una tradizione tecnica consolidata: l’attenzione alle basi teoriche, l’utilizzo dei laboratori per esercitazioni pratiche e la partecipazione a percorsi di approfondimento fanno parte di una strategia didattica che mira a far nascere competenze spendibili a livello nazionale e internazionale. Ora, mentre tutta la comunità del Mattei fa il tifo per Yuri in vista del raduno di Pavia, si celebra anche il bronzo di Massimiliano come prova che la formazione parte fin dai primi anni di corso.