La tensione tra il ministro degli Interni Matteo Piantedosi e il sindaco di Bologna Matteo Lepore è esplosa dopo gli scontri del 20 luglio, seguiti alla manifestazione per la morte di Abderrahim Fakir. Il ministro ha accusato il sindaco di aver sottovalutato i rischi legati alla convocazione della piazza, mentre Lepore ha ribadito la necessità di unità istituzionale di fronte alle tragedie.
Le accuse di Piantedosi
Durante la trasmissione L’Aria che tira su La7, Piantedosi ha dichiarato che il sindaco Lepore ha agito in modo inconsapevole convocando una manifestazione senza considerare i possibili disordini. Il ministro ha sottolineato che Lepore conosce bene la situazione a Bologna e avrebbe dovuto prevedere le conseguenze. «Ha un qualche elemento di gravità un sindaco che, evidentemente, in maniera inconsapevole convoca una piazza e sottovaluta quello che può succedere», ha affermato Piantedosi.
Il ministro ha anche fatto riferimento a un precedente, avvenuto a novembre durante la partita di basket tra Virtus e Maccabi Tel Aviv, in cui Lepore avrebbe cercato di evitare la presenza di una squadra israeliana per evitare tensioni. Piantedosi ha criticato questa scelta, definendola un ricatto da parte di gruppi antagonisti.
La risposta di Lepore
Il sindaco di Bologna ha risposto alle accuse di Piantedosi sottolineando che attaccare i sindaci non risolverà i problemi di ordine pubblico. Lepore ha ribadito che le istituzioni devono essere unite di fronte alle tragedie e isolare i violenti. «Prendo atto che non c’è la stessa volontà da parte del Governo», ha dichiarato.
Lepore ha anche commentato uno striscione apparso durante la manifestazione, in cui lui e Piantedosi erano messi sullo stesso piano. «Questo avviene perché c’è chi mette le forze dell’ordine, i ministri, i sindaci dalla parte di chi sbaglia, a prescindere», ha spiegato il sindaco.
La morte di Abderrahim Fakir
La manifestazione è stata convocata per chiedere verità e giustizia per la morte di Abderrahim Fakir, avvenuta durante un intervento delle forze dell’ordine. Piantedosi ha espresso il suo dolore per la morte di una persona nelle mani dello Stato, ma ha criticato la convocazione della piazza, definendola un atto di sfiducia verso le istituzioni.
Il ministro ha anche parlato del disagio psicologico di Fakir, sottolineando che il sistema sanitario non è riuscito a intervenire tempestivamente. Piantedosi ha espresso fiducia nelle indagini della magistratura, affermando che ci sono i presupposti per riconoscere la correttezza degli operatori di polizia.
La situazione a Bologna rimane tesa, con le indagini ancora in corso e le accuse tra istituzioni che alimentano ulteriormente le polemiche.



