La mattina di venerdì 31 luglio ha visto una serie di disagi per i viaggiatori che utilizzano la linea ferroviaria tra Bologna e Venezia. Un inconveniente tecnico verificatosi tra San Pietro in Casale e San Giorgio di Piano ha causato ritardi significativi, mettendo a dura prova la pazienza dei pendolari.
L’inconveniente tecnico e le prime ripercussioni
Il problema è stato segnalato alle 5:10 con la circolazione dei treni che è stata immediatamente rallentata. I treni Alta Velocità gli Intercity e i Regionali hanno accumulato ritardi fino a 60 minuti creando non pochi problemi per i passeggeri in transito. Alle 6:30 la situazione era ancora critica, con possibili limitazioni di percorso o cancellazioni per i convogli regionali.
Il graduale ritorno alla normalità
Con l’aggiornamento delle 7:00 la situazione ha iniziato a migliorare, almeno in direzione Bologna. Tuttavia, verso Venezia i rallentamenti sono continuati, con i treni regionali che hanno registrato ritardi fino a 20 minuti oltre a possibili cancellazioni o limitazioni di percorso. L’ultimo aggiornamento ha comunicato il completo ripristino della circolazione anche in direzione Venezia.
I treni a lunga percorrenza più colpiti
Nonostante il ritorno alla normalità, i disagi hanno continuato a farsi sentire per alcune ore. I treni Intercity e Regionali hanno registrato ritardi fino a 80 minuti mentre diversi convogli regionali hanno subito cancellazioni o limitazioni di percorso. Tra i treni a lunga percorrenza maggiormente penalizzati figurano l’Eurocity 295 da München Hauptbahnhof a Tarvisio Boscoverde e poi a Roma Tiburtina e l’Intercity Notte 774 da Roma Termini a Trieste Centrale.
L’Eurocity 295 partito alle 19:59 del giorno precedente, ha subito ritardi significativi, così come l’Intercity Notte 774 partito alle 22:35 e arrivato a destinazione alle 9:57 del 30 luglio. Questi disagi hanno evidenziato la fragilità del sistema ferroviario e l’importanza di investire in infrastrutture più resilienti.



