Sabato scorso, nella storica piazza del Nettuno di Bologna, si è consumato un conflitto che è durato circa quattro ore. Senza alcun preavviso alla Questura, intorno a tremila giovani si sono radunati spontaneamente, per poi avviare un corteo verso le 17.30. La manifestazione, non autorizzata, si è rapidamente trasformata in uno scontro con le forze dell’ordine, provocando turbolenze che hanno richiesto l’intervento di più unità di polizia.
Il bilancio degli scontri di ieri a Bologna
Al termine dell’episodio, le autorità hanno proceduto all’arresto di tre manifestanti, imputati per violenza organizzata, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e travisamento di una manifestazione pubblica. Parallelamente, la Questura ha identificato circa 700 persone presenti, ha condotto accertamenti su 30 soggetti presso gli uffici della polizia ferroviaria e ha sporto denuncia contro otto. Le indagini hanno inoltre portato all’emissione di quattro fogli di via obbligatori e di due Dacur (Divieto di Accesso alle Aree Urbane).
Le forze dell’ordine hanno subito un pesante contraccolpo: 24 agenti risultano feriti, di cui cinque con prognosi compresa tra i 10 e i 30 giorni. Gli infortuni vanno da contusioni lievi a lesioni più serie richiedenti trattamenti prolungati. La Questura ha precisato che gli accertamenti proseguono per ricostruire integralmente la dinamica dei fatti e valutare eventuali provvedimenti aggiuntivi.
Il movimento 17 ottobre e la manifestazione del 24 ottobre
Il Movimento 17 ottobre, nato su Instagram e consolidato su Telegram, ha fissato il prossimo appuntamento per sabato 24 ottobre alle ore 15, sempre in piazza del Nettuno. Il gruppo si definisce portavoce delle “azioni studentesche” e invita alla partecipazione «da nord a sud, autorganizzandoci per le piazze non chiamate qui». Dopo la prima manifestazione del 17 ottobre, che ha visto la presenza di migliaia di giovani a Bologna, Milano, Torino, Bergamo e altre città, il movimento propone una mobilitazione “permanente” contro quello che definisce il “governo dei padroni”.
Le dichiarazioni dei ministri su presunte influenze straniere
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito la situazione una forma di guerra ibrida, denunciando l’uso di piattaforme come TikTok, YouTube e i social network per esercitare pressioni occulte sull’opinione giovanile. Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha aggiunto che i servizi di intelligence stanno verificando possibili infiltrazioni a livello europeo volte a indebolire il sistema europeo e l’Italia. Entrambi hanno espresso preoccupazione per quello che definiscono “ombre russe” che agirebbero dietro le proteste.
Le autorità, tuttavia, non hanno ancora confermato alcun coinvolgimento esterno e continuano le indagini interne. Nel frattempo, il Movimento 17 ottobre si prepara a un nuovo corteo, sperando di riempire nuovamente le strade e di mantenere alta l’attenzione su temi come il carovita, la sanità, la scuola e i programmi di riarmo.



