25 ottobre 2026 ☀ 9°

46 anni dalla strage di Bologna: corteo, commemorazioni e iniziative speciali

Bologna si prepara a ricordare le 85 vittime della strage del 2 agosto 1980 con un ricco programma di eventi e commemorazioni

46 anni dalla strage di Bologna: corteo, commemorazioni e iniziative speciali

Il Comune di Bologna ha celebrato il 46° anniversario della strage del 2 agosto 1980 con un corteo e una serie di commemorazioni che si sono svolte il 2 agosto in diversi luoghi della città, da Piazza Nettuno alla stazione ferroviaria.

La giornata ha ribadito l’impegno pubblico a ricordare le 85 vittime e a sostenere i familiari, inserendosi in un dibattito aperto sulla memoria e sulla definizione della matrice dell’attentato. Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026.

Ritrovo, percorso e iniziative mattutine

Le staffette podistiche e ciclistiche sono arrivate al Parco della Montagnola già dalle 6.30 nell’ambito dell’evento intitolato “Per non dimenticare il 2 agosto 1980” che ha visto partecipanti da diverse regioni.

Dalle 9.10 il corteo è partito da Piazza Nettuno e ha percorso via Indipendenza fino alla stazione. In piazza delle Medaglie d’Oro era presente uno stand con annullo postale, una cartolina e un francobollo erinnofilo dedicati all’anniversario.

Interventi istituzionali e momenti di ricordo

Alle 8.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio il sindaco Matteo Lepore ha incontrato i familiari delle vittime insieme a Paolo Lambertini, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Nicola Molteni, sottosegretario di Stato per l’Interno.

Alle 10 Paolo Lambertini è salito sul palco di piazza delle Medaglie d’Oro per il suo intervento da presidente dell’associazione. Alle 10.25 è stato osservato un minuto di silenzio accompagnato da un triplice fischio del treno, come previsto dal programma, e il sindaco Lepore ha chiuso gli interventi istituzionali.

Santa Messa, deposizioni e luoghi commemorativi

La Santa Messa si è tenuta alle 11.15 nella Chiesa di San Benedetto celebrata dal cardinale e arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi. Successivamente è avvenuta la deposizione delle corone istituzionali nella sala d’attesa della stazione e un omaggio al cippo dedicato al ferroviere Silver Sirotti.

In un punto del programma è prevista la partecipazione di una sfilata autonoma del movimento Potere al Popolo che ha ricordato altre stragi e omicidi di Stato; la serata ha visto un concerto in piazza Maggiore alle 21.15.

Polemiche politiche e richieste dei familiari

La commemorazione ha registrato tensioni politiche legate al riconoscimento della matrice dell’attentato: i familiari hanno chiesto che fosse esplicitata la natura neofascista della strage, attestata dalle sentenze che hanno indicato legami con organizzazioni neofasciste e con apparati deviati dello Stato e della loggia massonica P2.

La presidente del Consiglio ha usato l’espressione “terrorismo feroce” durante il suo intervento, senza menzionare la definizione di matrice neofascista, mentre il presidente della Repubblica ha richiamato la necessità di ricordare il contesto giudiziario. Le contrapposizioni hanno sollevato richieste di maggiore trasparenza e impegno da parte delle istituzioni.

Al corteo hanno partecipato migliaia di persone, con staffette che portavano i nomi delle vittime sulle magliette e simboli come l’autobus 37 che ha aperto la manifestazione, mentre la città ha mantenuto viva la memoria delle 85 vittime anche attraverso iniziative civili e religiose promosse dal Comune e dall’Associazione dei familiari.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bologna adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 25 ottobre