Un violento nubifragio si è abbattuto su Jesi e la Vallesina nella mattinata del 25 agosto 2026 trasformando le strade in veri e propri torrenti. La città della carta ha subito gravi disagi, con allagamenti e caduta di rami che hanno reso molte vie impraticabili.
La situazione più critica si è verificata all’ospedale Carlo Urbani dove l’acqua ha invaso i corridoi e vari reparti, tra cui Ostetricia. Il responsabile del Tribunale del Malato di Jesi, Pasquale Liguori ha denunciato la situazione con fermezza, sottolineando come le infiltrazioni fossero state solo temporaneamente risolte.
Strade trasformate in torrenti
Le strade di Jesi hanno subito gravi danni a causa del nubifragio. Viale della Vittoria nei pressi dell’ex ospedale è stata una delle zone più colpite, con rami caduti e ristagni d’acqua. Anche viale del Lavorovia San Giuseppe e altre vie principali sono risultate allagate e a tratti impraticabili.
La pioggia torrenziale ha causato disagi anche lungo la superstrada che collega Fabriano e Jesi con lunghe code e proteste da parte degli automobilisti e degli autotrasportatori. La situazione è stata ulteriormente complicata dalla caduta di rami e alberi in Vallesina.
Emergenza all’ospedale Carlo Urbani
L’ospedale Carlo Urbani di Jesi è stato uno dei luoghi più colpiti dal nubifragio. L’acqua ha invaso i corridoi del terzo livello e vari reparti, tra cui Ostetricia riproponendo il problema delle infiltrazioni idriche. Pasquale Liguori responsabile del Tribunale del Malato di Jesi, ha espresso preoccupazione per la situazione.
“Sembrava che le infiltrazioni di acqua nel Carlo Urbani fossero state sanate ma tale ‘bella notizia’ era solo dovuta al fatto che le piogge erano mancate. Questa è la triste realtà. Infatti alla prima pioggia abbondante eccoci di nuovo con l’acqua nei corridoi, in particolare al terzo livello e in alcune Uo come Ostetricia”, ha dichiarato Liguori.
La caccia a stracci e cartoni
Liguori ha evidenziato i rischi per la sicurezza nei reparti: “È partita in ospedale la caccia a stracci, cartoni a come tamponare l’acqua a terra che nei reparti può essere causa di scivolamento e quindi pericolo per l’incolumità di pazienti e operatori. A questo punto con l’inverno alle porte cosa ci dobbiamo aspettare?”
Il responsabile del Tribunale del Malato ha chiesto un sopralluogo immediato in tutta la struttura per prevedere interventi di prevenzione per le prossime piogge. “Chiediamo all’assessore Paolo Calcinaro tra i tanti sopralluoghi che fa, di venire qui a Jesi per rendersi conto di persona di quanto il nostro ospedale sia diventato un ‘colabrodo di acqua’ ogni volta che piove, un problema che ormai è presente praticamente da quando è diventato operativo”, ha concluso Liguori.



