Un episodio di cronaca a Torino ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa e sulla sicurezza urbana. Un uomo di 39 anni, dopo essere stato derubato di una collanina d’oro da due giovani in monopattino, ha deciso di inseguirli con la sua auto, investendoli e causando gravi lesioni a uno di loro. L’episodio, avvenuto nel quartiere Vanchiglietta, ha sollevato questioni importanti su come affrontare la criminalità e sui limiti entro cui ci si può spingere per difendere i propri beni.
L’episodio e le conseguenze
Il 28 agosto 2026, nel quartiere Vanchiglietta di Torino, due giovani magrebini, Imar Eddine Karim, 19 anni, e un amico di 17 anni, hanno strappato una collanina d’oro a Domenico Scullari, un torinese di 39 anni. Scullari, invece di chiamare le forze dell’ordine, ha deciso di inseguire i ladri con la sua auto, un SUV Peugeot. L’inseguimento si è concluso con un investimento che ha causato gravi lesioni a uno dei due ladri, ora ricoverato in ospedale con prognosi riservata. L’altro giovane è riuscito a fuggire, ma è stato successivamente rintracciato dalla polizia.
Scullari, un piccolo imprenditore edile senza precedenti penali, è stato fermato per tentato omicidio. Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica esatta dello scippo e dell’investimento. L’episodio ha richiamato alla mente casi simili, come quello di Cinzia Dal Pino, condannata per avere ucciso un rapinatore, e di Mario Roggero, il gioielliere condannato per avere ammazzato due banditi in fuga.
Le reazioni politiche e sociali
L’episodio ha suscitato reazioni immediate nel mondo politico. Ernesto Ausilio, vicepresidente del Pd nella circoscrizione 7 di Torino, ha definito l’episodio gravissimo e ha sottolineato la necessità di una risposta istituzionale efficace. Ausilio ha evidenziato come la paura e l’esasperazione possano portare a reazioni estreme, ma ha anche criticato la mancanza di risorse e personale per garantire la sicurezza urbana.
Claudio Cerrato, capogruppo del Pd in Comune, ha aggiunto che la sicurezza non può essere lasciata alla legge del più forte. Ha criticato la destra al governo per avere soffiato sul fuoco della paura, confondendo la sicurezza con la comunicazione sulla sicurezza. Cerrato ha richiesto più presenza delle forze dell’ordine e un maggiore coordinamento tra le istituzioni.
Il contesto di sicurezza a Torino
L’episodio di Torino si inserisce in un contesto di aumento degli scippi e dei furti nella città. Il quartiere Vanchiglietta, in particolare, è stato teatro di numerosi episodi di criminalità nelle ultime settimane. Ausilio ha riferito di aver raccolto diverse segnalazioni e di aver lavorato con le forze dell’ordine per rafforzare i controlli. Tuttavia, la situazione rimane critica, con cittadini che vivono nella paura di essere derubati.
L’episodio ha riaperto il dibattito sui limiti della legittima difesa e sulla necessità di una risposta istituzionale efficace. Mentre le indagini continuano, la discussione su come garantire la sicurezza urbana e proteggere i cittadini dai reati rimane aperta.



