Il Tribunale di Ferrara ha tenuto giovedì 24 settembre un’udienza cruciale per il futuro dell’enorme complesso residenziale noto come Grattacielo. La giudice Costanza Perri ha ascoltato le richieste dei rappresentanti dei condomini, ma ha scelto di riservarsi la decisione finale, lasciando il ruolo di amministratore ancora vacante.
Il contesto giudiziario e la sospensione dell’amministrazione
Il nodo centrale dell’udienza è stato l’incapacità dell’assemblea condominiale di trovare un successore a Francesco Donazzi che si era dimesso nei mesi scorsi e aveva continuato a gestire il complesso in prorogatio. Un precedente tentativo, tenutosi il 30 luglio, era anch’esso terminato senza un risultato concreto, spingendo l’amministratore dimissionario a rivolgersi al tribunale. Da allora, la situazione è rimasta in stallo, con le tre torri ancora soggette all’ordinanza di inagibilità emessa dal sindaco Alan Fabbri a seguito dell’incendio verificatosi a gennaio.
Il fallimento dell’assemblea del 30 luglio
L’incontro del 30 luglio aveva lo scopo di eleggere un nuovo gestor, ma le divisioni tra i proprietari hanno impedito il raggiungimento di un consenso. Alcuni condomini, tra cui Daniele Pachera hanno depositato un atto in via Borgo Leoni, anticipando il ricorso al giudice. Da quel momento è stata fissata l’udienza del 24 settembre, durante la quale sono intervenuti anche gli avvocati Beatrice Fabbri e Domenico Preziosa a difesa delle istanze dei condomini.
Le candidature sul tavolo: Checchinato, Bergamini e Giuliano
Tra le proposte esaminate dal giudice, spicca il nome dell’avvocata Paola Checchinato professionista di Badia Polesine. La sua candidatura è stata accompagnata dal sostegno di nove condomini che hanno evidenziato la sua esperienza nella gestione di complessi condominiali difficili. Un altro nome, già emerso nella fase precedente, è quello di Andrea Bergamini la cui proposta non ha però raccolto i consensi necessari per diventare vincente.
Il supporto dei condomini a Checchinato
I sostenitori di Checchinato, guidati da Pachera e Preziosa, hanno illustrato un piano di riorganizzazione che prevede interventi tecnici mirati e una più attenta amministrazione delle risorse economiche. Secondo loro, l’avvocata sarebbe in grado di coordinare le verifiche tecniche necessarie per superare l’inagibilità e di avviare i lavori di ricostruzione con i finanziamenti già previsti.
Accanto a Checchinato, la candidatura dell’amministratore ferrarese Pietro Giuliano è stata presentata direttamente all’ex amministratore, dimostrando l’interesse di figure interne al mercato locale. Il giudice Perri, infatti, non è vincolata a scegliere il candidato favorito da una delle parti, ma può valutare tutti i profili presentati.
La nomina di un nuovo amministratore condominiale è considerata una delle chiavi per sbloccare lo stallo che attanaglia il Grattacielo. Il futuro gestore dovrà occuparsi di un dossier complesso, che comprende la riapertura delle torri gli accordi con le imprese di costruzione, la gestione dei fondi per la messa in sicurezza e il coordinamento con le autorità per revocare l’inagibilità.
La decisione definitiva verrà emessa nei prossimi giorni: la giudice Costanza Perri prenderà in considerazione le diverse proposte, ma il risultato finale dipenderà anche dalla disponibilità del candidato prescelto ad accettare l’incarico.



