1 Ottobre 2026 ☁ 26°

Come funziona ListAmica, l’app gratuito contro le liste chiuse

Un nuovo sito aiuta i cittadini dell'Emilia‑Romagna a far valere il diritto a cure rapide, con un osservatorio dedicato al monitoraggio delle liste d'attesa.

Come funziona ListAmica, l’app gratuito contro le liste chiuse

In Emilia-Romagna, la difficoltà di ottenere un appuntamento sanitario entro i termini di legge è diventata una constatazione quotidiana per molti cittadini. Fra le lamentele più frequenti troviamo le liste d’attesa chiuse e gli appuntamenti fissati ben oltre i limiti previsti. Per rispondere a queste criticità, il capogruppo di Forza Italia in Regione, Pietro Vignali, ha presentato un’applicazione gratuita pensata per automatizzare la segnalazione di tali situazioni al Difensore civico.

Come opera ListAmica e quali vantaggi offre ai pazienti

Il funzionamento è semplice: l’utente inserisce i dati della propria prescrizione e, se la prestazione risulta in lista chiusa o l’appuntamento supera i tempi massimi consentiti, il sistema genera automaticamente una richiesta di intervento al Difensore civico. Il servizio, inoltre, non richiede competenze legali né costi aggiuntivi, consentendo a chiunque di esercitare il diritto a cure tempestive. Vignali sottolinea che “abbiamo voluto trasformare un diritto spesso poco conosciuto in uno strumento concretamente utilizzabile”.

Contesto normativo e miglioramenti recenti

Nel 2026 la Regione Emilia-Romagna ha mostrato un lieve progresso nella gestione delle attese, con il rispetto dei tempi per le prime visite passante dal 73,7 % al 77,7 % e per gli esami diagnostici dall’84,3 % all’89,2 % secondo i dati della piattaforma nazionale Agenas. Nonostante questi avanzamenti, persistono criticità soprattutto per le cure chirurgiche programmate.

L’Osservatorio regionale sulle liste d’attesa: missione e composizione

Accanto al portale, è stato istituito l’Osservatorio regionale sulle liste d’attesa in sanità. Il suo compito è monitorare i dati forniti da Agenas e dalla Regione, analizzare le criticità e proporre miglioramenti basati su evidenze. L’osservatorio è guidato dal professor Adolfo Sebastiani già direttore della Clinica universitaria di Oculistica di Ferrara, e si avvale di un comitato scientifico che comprende: Claudio Casaroli e Francesco Levato (medici di medicina generale), Gianfranco Cervellin (ex direttore del Pronto soccorso di Parma), Ermanno Briglia (ex primario del Pronto soccorso di Castelnovo ne’ Monti) e Alberto Ferrari (ortopedico ed ex dirigente dell’AUSL di Modena).

Primo focus dell’Osservatorio: le liste d’attesa chirurgiche

Il primo approfondimento si concentrerà sulle liste d’attesa chirurgiche. Vengono esaminati i criteri di priorità, le modalità di prenotazione e i tempi effettivi di accesso agli interventi. Secondo i dati raccolti da Forza Italia, le attese per alcune procedure superano i 200 giorni: 237 giorni a Parma, 217 a Modena, 188 a Reggio Emilia e 181 a Bologna. L’AUSL di Piacenza ha ricordato che la valutazione delle liste dovrebbe basarsi sulla percentuale di pazienti operati entro i limiti della classe di priorità, non solo sulla media dei giorni di attesa.

Obiettivi a medio termine e prospettive future

Vignali e Sebastiani intendono, attraverso ListAmica e l’Osservatorio, promuovere una maggiore trasparenza e equità nell’accesso alle prestazioni sanitarie. L’obiettivo è fornire dati concreti alle istituzioni, verificare l’applicazione delle classi di priorità e, infine, formulare proposte operative per ridurre i tempi di attesa. “Vogliamo contribuire a costruire proposte concrete per garantire maggiore trasparenza, maggiore equità e un effettivo rispetto dei diritti dei cittadini”, concludono Vignali e Sebastiani.

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