Da reggio emilia al Khalifa International Tennis & Squash Complex di Doha: è questo il salto che ha portato Caterina Baldi, classe 1997, a vestire per la prima volta la maglia azzurra ai Mondiali di padel in Qatar. Entrata nel mondo del padel cinque anni fa, la giocatrice ha costruito in breve tempo un palmarès e una continuità di risultati che le sono valsi la convocazione per la rassegna che si disputa dal 2 al 7 novembre.
Quel percorso non è stato casuale: da pratiche sportive diverse all’adolescenza fino alla scelta della specializzazione, ogni tappa è stata determinante nella crescita di Caterina. Oggi la giocatrice occupa l’80ª posizione del ranking internazionale e rappresenta una delle new entry della nazionale femminile italiana, chiamata a misurarsi in un contesto globale ricco di talento e aspettative.
Origini e primo contatto con il padel: la svolta a Reggio
La storia sportiva di Baldi comincia con altri sport: prima il tennis e la pallavolo, poi la svolta decisiva nel 2020 quando scopre il padel. Come lei stessa racconta: “La prima volta a giocare mi ha portato mio fratello, a Reggio. Lui aveva già giocato qualche volta con gli amici e ha insistito un po’. All’inizio dicevo sempre ‘no’, poi l’ho provato e non l’ho più lasciato”. Questa testimonianza sintetizza il passaggio di interesse e l’immediata passione che l’ha spinta ad allenarsi con costanza e ad affrontare competizioni sempre più importanti.
La chiamata in azzurro e la reazione a Düsseldorf
La convocazione nella Federazione italiana tennis e padel ha rappresentato il coronamento di anni di impegno. Baldi ha ricordato il momento dell’ufficialità con una scena che parla di emozione condivisa: “Ero a Düsseldorf in pullman con Clarissa Aima, un’altra new entry della nazionale. Abbiamo ricevuto l’email nello stesso istante e abbiamo iniziato a urlare di felicità. Eravamo sole con l’autista, che si è pure un po’ spaventato, ma per noi era l’esplosione di una gioia indescrivibile”. La presenza di Clarissa Aima come compagna di viaggio sottolinea come la chiamata abbia segnato un passaggio collettivo per più ragazze emergenti.
Il valore emotivo della maglia azzurra
Indossare la divisa del proprio paese non è un dettaglio: per Baldi è «il frutto di tutto l’impegno, della dedizione e della passione che ho messo in campo». Il richiamo ai sacrifici personali e alla soddisfazione professionale è chiaro e mette in luce come la partecipazione ai Mondiali sia sia traguardo sia punto di partenza per obiettivi futuri.
Impegni in stagione e ruolo dell’allenatore
Nel circuito internazionale Caterina è tesserata con la ZeroPadelAcademy di Ravenna e disputa tornei di Premier Padel in vari Paesi europei. La sua attività comprende apparizioni in Germania, Spagna e Francia, oltre a competizioni nazionali e partite di Serie A. Accanto a lei in Qatar c’è anche il suo allenatore Filippo Scala, che durante la stagione segue la giocatrice al circolo romagnolo e che svolge inoltre il ruolo di assistente allenatore della nazionale italiana maschile. La presenza di Scala sottolinea la dimensione professionale del progetto e l’impegno organizzativo della spedizione azzurra.
Calendario e gironi a Doha
I Mondiali si svolgono al Khalifa International Tennis & Squash Complex di Doha. Sul fronte femminile la nazionale italiana è stata inserita nel Gruppo C, insieme a Svezia, Egitto e Indonesia. Il calendario prevede la fase a gironi nei primi giorni, con la squadra azzurra chiamata a entrare in campo per guadagnare il passaggio del turno e prepararsi alla seconda parte del torneo. Il senso di responsabilità è alto, ma la fiducia è supportata dai progressi mostrati negli ultimi anni.
Per la componente maschile, citata per contesto della spedizione, l’Italia è inserita nel Gruppo D insieme a Brasile, Stati Uniti e Messico, con l’esordio previsto oggi pomeriggio contro gli USA. Questo quadro generale del torneo aiuta a comprendere l’intensità della manifestazione e le diverse sfide che attendono le delegazioni azzurre.
Nel corso dei giorni a Doha, oltre alla competizione in campo, per Baldi è importante l’ambiente di squadra: “Ciò che mi ha colpito di più in questi primi giorni è il senso di squadra: stare sempre insieme ed essere circondata da compagne esperte che possono trasmettermi tanto. Indossare questa maglia e scendere in campo per il proprio paese regala emozioni bellissime”. Parole che rimarcano come, oltre alla dimensione tecnica, contino le relazioni e il trasferimento di esperienza tra atlete.
Questa prima esperienza in maglia azzurra rappresenta per Caterina Baldi un momento chiave nella carriera: da una curiosità nata a Reggio a un palcoscenico mondiale in Qatar, il percorso conferma la rapida ascesa di una giovane atleta che ora guarda ai Mondiali con ambizione e speranza.



