Una festa privata finita in ospedale ha svelato una vicenda di spaccio e di sequestro di persona. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, una giovane donna è stata avvicinata in provincia di Cremona, indotta ad assumere una sostanza sintetica e successivamente trattenuta in un appartamento a Piacenza fino a quando non è riuscita a chiedere aiuto.
Gli sviluppi operativi hanno portato alla perquisizione dell’abitazione dove si era svolto il festino e al sequestro di materiale riconducibile alla pratica del chemsex, con l’arresto in flagranza di una persona e denunce nei confronti di altri due coinvolti.
Le circostanze della vicenda
Dalle indagini emerge che, nel primo pomeriggio del 28 maggio, l’ex fidanzato della vittima insieme a un complice si sarebbero recati a Cremona per raggiungere la ragazza e portarla a Piacenza con l’intento di farle assumere stupefacenti. Durante il tragitto in auto la giovane avrebbe fumato una sostanza poi identificata come MDPV, nota comunemente come “droga dell’amore” e spesso associata alle pratiche di chemsex, cioè l’uso di droghe per aumentare o prolungare attività sessuali.
Il malore e il rifiuto
Una volta arrivati nell’appartamento del terzo uomo, la venticinquenne avrebbe accusato un forte malore e si sarebbe rifiutata di partecipare ai rapporti sessuali proposti. I tre, secondo la ricostruzione, avrebbero allora chiuso l’abitazione a chiave e le avrebbero sottratto il cellulare, impedendole così di contattare i soccorsi e limitando la sua libertà personale.
La chiamata ai soccorsi e l’intervento della Polizia
Solo la mattina successiva la vittima sarebbe riuscita a riottenere il cellulare e a chiamare il 118; trasportata in urgenza in ospedale, ha ricevuto assistenza medica e ha raccontato agli operatori quanto accaduto. Il personale del pronto soccorso ha tempestivamente avvisato la Polizia, dando il via agli accertamenti. L’ex fidanzato, che aveva seguito la vittima al nosocomio con l’apparente intento di ostacolare la sua denuncia, è stato identificato dagli agenti.
Perquisizione e ritrovamenti
Gli agenti, coordinati dalla locale Squadra Mobile e con il supporto dei reparti territoriali, hanno eseguito una perquisizione nell’appartamento dove si era tenuto il festino. Durante il blitz sono stati sequestrati circa 8,5 grammi di MDPV, un bilancino di precisione e uno storditore elettrico. Il rinvenimento degli elementi ha fornito riscontri alle dichiarazioni della vittima e ha determinato l’arresto in flagranza del proprietario dell’abitazione.
Provvedimenti e accuse
Le forze dell’ordine hanno arrestato il cinquantenne italiano trovato in possesso della sostanza per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti. Gli altri due uomini coinvolti sono stati denunciati a piede libero. Tutti e tre sono inoltre indagati per il presunto sequestro di persona, in relazione alla permanenza forzata della donna all’interno dell’abitazione e alla sottrazione del suo telefono.
Caratteristiche della sostanza e collaborazione tecnica
L’MDPV è una sostanza sintetica poco diffusa nella provincia, il cui impiego è spesso documentato in contesti legati al chemsex. L’identificazione della sostanza è stata possibile anche grazie all’apporto tecnico della Polizia Locale di Piacenza, che ha messo a disposizione un macchinario specifico per l’analisi preliminare dei campioni rinvenuti.
All’esito degli accertamenti, l’arresto del cinquantenne è stato convalidato e nei suoi confronti è stato disposto il divieto di dimora. Le indagini proseguono per ricostruire fedelmente dinamiche e responsabilità, con l’obiettivo di chiarire eventuali ruoli specifici nell’organizzazione del festino e nella somministrazione della sostanza.
La vicenda richiama l’attenzione su pratiche a rischio e sulla necessità di interventi rapidi dei servizi sanitari e delle forze dell’ordine quando emergono segnali di abuso, coercizione o comportamenti illeciti; allo stesso tempo solleva interrogativi sulle forme di prevenzione e sui percorsi di supporto alle vittime.