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Giochi Antirazzisti a Bologna: sport, musica e testimonianze dal 19 al 21 giugno

Dal 19 al 21 giugno il campo sportivo Bonori a Bologna ospita i Giochi Antirazzisti: tornei misti, esibizioni di boxe popolare e muay thai, la testimonianza di Zahra Sultani, il concerto di Cisco e il Corner dei diritti con Amnesty International, Mediterranea Saving Humans e Città Visibili. Sono 140 le squadre iscritte; dopo Bologna la manifestazione sarà a Riace dal 9 al 12 luglio.

Giochi Antirazzisti a Bologna: sport, musica e testimonianze dal 19 al 21 giugno

Dal 19 al 21 giugno il campo sportivo Bonorinel quartiere Navile di Bolognadiventerà il palcoscenico dei Giochi Antirazzistiun festival che combina competizione non agonistica, musica e iniziative civili. L’evento propone un programma pensato per favorire l’inclusione e la partecipazione attiva, con discipline miste e spazi dedicati ai diritti umani.

La manifestazione si svolge nell’ambito del progetto Strade Antirazzistepromosso da Arca di Noèe coinvolge persone migranti ospiti nei centri di accoglienza del territorio. Oltre a Bologna è prevista una seconda tappa a Riace dal 9 al 12 luglio.

Programma sportivo e numeri dell’edizione

Il calendario competitivo include tornei misti di calcio 7 contro 7pallavolo su pratobasket 4 contro 4touch rugbyultimate frisbee e sitting volleyaffiancati da discipline da tavoliere come carrom board e scacchi. Nelle aree dedicate al ring sono previste esibizioni di boxe popolaremuay thai e wrestling antirazzista. L’organizzazione segnala che sono 140 le squadre iscritteun dato che sottolinea la dimensione partecipativa dell’evento. Le finali dei vari tornei e le premiazioni si svolgeranno domenica tra le 13,30 e le 14,30.

Format e spirito della competizione

Le gare sono concepite in chiave inclusiva: il carattere misto dei tornei vuole abbattere barriere e incoraggiare la presenza di squadre composte da persone con esperienze diverse. L’approccio non competitivo punta a privilegiare la socialità e lo scambio culturale piuttosto che l’esito agonistico.

Eventi culturali, testimonianze e musica

Il programma culturale prevede momenti pubblici e appuntamenti serali. Sabato 20 giugno alle 19,30 è attesa la testimonianza di Zahra Sultaniciclista afghana fuggita dal suo paese dopo il ritorno dei talebani: la sua storia sarà uno dei momenti centrali della rassegna. In serata, dalle 22 a mezzanotte, si esibirà sul palco Cisco con il concerto che chiuderà la giornata del sabato.

Durante l’intero fine settimana sarà attivo il Corner dei dirittiuno spazio di confronto e informazione curato da Amnesty InternationalMediterranea Saving Humans e Città Visibili. Qui si alterneranno testimonianze, campagne di sensibilizzazione e iniziative volte alla tutela della dignità umana.

Spazi e protagonisti musicali

Oltre al concerto di Cisco, il cartellone musicale include esibizioni e momenti di danza, pensati per accompagnare le serate e favorire l’incontro tra partecipanti e comunità locale. La musica diventa così una lingua comune capace di unire sul piano emotivo chi partecipa ai tornei e chi visita la manifestazione.

Obiettivi del progetto e dichiarazioni pubbliche

L’iniziativa nasce con l’intento di creare luoghi di socialità dove si pratichi la convivenza e la cultura della pace: «Qui è dove la cultura della pace si pratica davvero», recita una delle dichiarazioni collegate all’organizzazione. L’appuntamento vuole essere anche una risposta civile a scenari internazionali che sollevano questioni su accesso e diritti, con un segnale chiaro sul valore dell’inclusione: «non c’è spazio per il premio dato da Infantino a Trump», affermazione che ribadisce il tono critico rispetto a determinati episodi pubblici.

Il progetto Strade Antirazziste promuove la partecipazione di persone migranti ai processi di cittadinanza attiva e prevede iniziative orientate all’inclusione sociale nei centri di accoglienza bolognesi. La prosecuzione della manifestazione a Riace dal 9 al 12 luglio amplia l’ambito territoriale dell’esperienza e consolida la dimensione itinerante dell’iniziativa.

Per chi partecipa, che sia come atleta, volontario o spettatore, i Giochi Antirazzisti propongono un modello di evento in cui sportmusica e diritti convivono per restituire centralità alla dignità delle persone e alla pratica quotidiana della solidarietà.

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